È davvero singolare assistere all’ennesima contraddizione della
maggioranza attraverso la nota del partito del sindaco. Prima ci accusa
di “scappare” dal Consiglio comunale, poi si lamenta del nostro ritorno
e del fatto che, nell’ultima seduta, avremmo parlato poco. Evidentemente
il problema non è mai stato il nostro atteggiamento, ma la loro
necessità di trovare ogni volta un pretesto per attaccare l’opposizione.
La verità è che in questi anni hanno fatto di tutto per limitare il
confronto democratico, interrompendo gli interventi, comprimendo gli
spazi di discussione e trasformando il Consiglio comunale in un luogo
dove il dissenso viene vissuto come un fastidio anziché come un valore.
Oggi, paradossalmente, si lamentano persino del fatto che abbiamo scelto
di partecipare nonostante nulla sia cambiato. Una polemica che si
commenta da sola.
Ancora più grave è leggere dichiarazioni che sembrano rivendicare come
un successo il fatto che le stesse criticità da noi lamentate in seno al
consiglio siano rimaste irrisolte. Non c’è nulla di cui andare fieri. Ci
sarebbe piuttosto da chiedere scusa ai cittadini per una gestione
amministrativa che ha lasciato Polistena con servizi sempre più
insufficienti e con problemi che si trascinano senza soluzioni concrete.
Mentre in tantissimi Comuni italiani i Consigli comunali vengono
trasmessi in diretta per garantire trasparenza e partecipazione, a
Polistena è addirittura vietato effettuare riprese. Una scelta che va
nella direzione opposta rispetto a quella di un’amministrazione che
dovrebbe avere interesse a far conoscere ai cittadini ciò che accade
nelle istituzioni.
Invece di riconoscere i propri limiti e aprire un confronto serio sui
problemi della città, la maggioranza preferisce atteggiarsi a bullo
della politica locale, utilizzando toni da gradasso che nulla hanno a
che vedere con il rispetto dovuto alle istituzioni e ai cittadini.
Tra pochi mesi saranno proprio i cittadini ad avere l’opportunità di
esprimere il loro giudizio. Sarà l’occasione per archiviare
definitivamente un modo arrogante e autoreferenziale di amministrare la
cosa pubblica e restituire a Polistena quella normalità politica e
amministrativa che merita.
Mandare a casa questa maggioranza non è soltanto un’alternativa
politica: è un dovere civico e morale per chi desidera una città più
trasparente, più partecipata e meglio amministrata.
Comunicato stampa Polistena Futura
Riceviamo e pubblichiamo

