


La Guarimba International Film Festival torna ad Amantea dal 7 al 12 agosto 2026 per la sua quattordicesima edizione, trasformando ancora una volta la città calabrese in uno spazio di incontro internazionale attraverso cinema, musica, illustrazione e partecipazione collettiva. Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale La Guarimba con il Patrocinio del Parlamento Europeo, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la Medaglia di Rappresentanza del Senato della Repubblica, con il Premio di Rappresentanza della Camera dei Deputati, il patrocinio della Provincia di Cosenza, di UNICEF ITALIA e del Touring Club Italia; con il sostegno di Ministero della Cultura, Calabria Film Commission, e il supporto internazionale di Ambasciata dell’Austria, Ambasciata della Germania, Ambasciata della Repubblica Ceca, Istituto Polacco, Ambasciata della Norvegia, Ambasciata dell’Australia, Ambasciata d’Irlanda, Ambasciata dei Paesi Bassi e Accademia d’Ungheria in Roma.
Con oltre 180 cortometraggi provenienti da 53 paesi, il programma della competizione 2026 attraversa fiction, animazione, documentario, videoclip e cinema sperimentale, affrontando tematiche contemporanee che spaziano dalla commedia al dramma, dall’assurdo all’esplorazione della bellezza. Tutti gli eventi del festival sono gratuiti e le proiezioni si svolgeranno all’aperto presso Il Terrenito, al Cinema Sicoli e sul mare, accompagnate da concerti, talk, workshop, mostre e momenti conviviali aperti a tutta la cittadinanza. Tra gli highlights della selezione internazionale troviamo Debí tirar más fotos, il lavoro firmato da Bad Bunny insieme ad Arí Maniel Cruz Suárez, scelto dall’artista portoricano per la sua premiere festivaliera italiana proprio a La Guarimba. Il film riflette sulla memoria e sulle relazioni umane attraverso una favola poetica e surreale. La programmazione affronta inoltre temi di forte attualità politica e sociale. Il cortometraggio palestinese I’m Glad You’re Dead Now di Tawfeek Barhom racconta il ritorno di due fratelli nei luoghi della loro infanzia, attraversando memoria e trauma in un contesto segnato dalla violenza e dalla perdita. Sixty-seven Milliseconds ricostruisce il percorso di un proiettile attraverso immagini di videosorveglianza, trasformando il conflitto contemporaneo in un’indagine visiva sul tempo e sulla responsabilità.
Il festival darà spazio anche ai diritti civili e al corpo come terreno politico attraverso opere come Abortion Party, documentario ironico e radicale sul diritto all’aborto, e The Silence of Pomegranates, ambientato in Calabria, dove una donna rompe il silenzio sul tema dell’aborto nella regione. L’animazione continuerà a occupare uno spazio centrale nella programmazione con opere provenienti da tutto il mondo: dal viaggio psichedelico di Acid City all’eco femminista di My Name is Lilith, fino alla riflessione ecologica di Sea Angels, dove le sirene sono costrette a emergere dagli oceani inquinati per chiedere aiuto agli esseri umani. «In un tempo in cui tutto sembra spingere verso isolamento, paura e guerra, noi continuiamo a credere nel cinema come spazio collettivo, accessibile e necessario. A La Guarimba si parlerà di creatività collettiva, di classe e razza, di sud e lentezza come luoghi fisici e filosofici» dichiara Giulio Vita, direttore del festival.
UNA GIURIA INTERNAZIONALE TRA OSCAR E CINEMA SPERIMENTALE
La giuria internazionale dell’edizione 2026 sarà composta da tre figure centrali del cinema contemporaneo: João Gonzalez, regista, animatore e compositore portoghese nominato agli Oscar per Ice Merchants; Gabrielė Cegialytė, direttrice del Vilnius Short Film Festival e Managing Director di Lithuanian Shorts; e la filmmaker croata Sara Jurinčić, attiva tra cinema sperimentale e documentario. João Gonzalez sarà protagonista anche di una masterclass dedicata al rapporto tra musica e immagine, raccontando il processo creativo che lo ha portato dal pianoforte all’Academy Awards.
LA GROTTA DEI PICCOLI E I LABORATORI
Torna anche La Grotta dei Piccoli, il programma realizzato in collaborazione con UNICEF Italia, con oltre 100 cortometraggi di animazione per bambini, laboratori quotidiani e una giuria composta dai più piccoli.
La Guarimba continua così a costruire un modello culturale indipendente, accessibile e internazionale, trasformando Amantea in un luogo di incontro reale tra persone, linguaggi e visioni del mondo.
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Associazione Culturale La Guarimba

