


ALTOMONTE (CS), martedì 2 dicembre 2025 – Se c’è una Calabria che proprio non si ferma mai,
che parte dalle radici per arrivare fino all’altro capo del Mondo, quella è sicuramente la Calabria dei
Barbieri, che continua a raccontare questa terra attraverso la lingua più universale di tutte: quella
della cucina e dell’identità. E lo fa allo stesso modo da Altomonte a Tokyo. Dalla partecipazione al
Wine Fest di Montalto Uffugo a Roma per l’inaugurazione della nuova sede dell’Associazione
Italiana Coltivatori (AIC), fino alle prossime tappe di Milano per Artigiano in Fiera, l’esperienza
enogastronomica familiare continua il suo viaggio fatto di incontri, dialoghi e contaminazioni.
UN LINGUAGGIO AUTENTICO CHE PARLA AL MONDO
Per i Barbieri, ogni evento è un tassello di una stessa narrazione: la promozione della Calabria
come terra di autenticità e innovazione, capace di dialogare con le comunità di prossimità come
con i grandi scenari internazionali. È un unico linguaggio – racconta Laura Barbieri – che parliamo
allo stesso modo ad Altomonte come in ogni altro spazio e tempo in cui orgogliosamente
rappresentiamo la nostra terra. Quella di raccontare l’identità calabrese con il linguaggio
dell’accoglienza, dell’educazione al gusto e del rispetto per la terra è una vera e propria missione,
senza compromessi.
DAL FUOCO DEGLI ZAFARANI ALLE LUCI DELLA CAPITALE
Dopo il Wine Fest dello scorso fine settimana, dove la Confraternita degli Zafarani Cruschi del
Pollino ha acceso il fuoco della convivialità tra luci, spettacoli e sapori, la famiglia si prepara a una
nuova tappa romana. Domani (mercoledì 3) e giovedì 4 dicembre, Enzo e Laura Barbieri insieme
alla squadra di collaboratori, saranno nella Capitale, in occasione dell’inaugurazione della nuova
sede nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) in Via Nazionale 230. Un evento
patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dal Comune
di Roma. Per l’occasione, lo Chef Enzo Barbieri curerà una degustazione d’autore con le eccellenze
delle aziende associate AIC, offrendo ancora una volta la testimonianza di una Calabria che
costruisce ponti tra produttori, istituzioni e territori.
L’ITALIA DEL GUSTO COME PATRIMONIO IMMATERIALE DELL’UMANITÀ
La presenza nella Capitale proseguirà con la partecipazione alla Conferenza nazionale per la
candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, promossa dalla
Confederazione Nazionale Agricoltura (CNA) di Roma. Un riconoscimento che la Famiglia Barbieri
interpreta come atto di responsabilità culturale. Difendere la cucina italiana – sottolinea lo chef
Enzo Barbieri – significa custodire il valore del lavoro, della filiera, della memoria contadina e
dell’ospitalità.
LA MACCHINA DEL GUSTO (COERENTE) BARBIERI NON SI FERMA
E mentre a Roma si celebra la cucina come patrimonio del mondo, la Famiglia Barbieri è già pronta
a spostarsi verso Milano, dove parteciperà alla nuova edizione di Artigiano in Fiera.
amministrazione@leninmontesanto.it – montesanto@arubapec.it
Dalle cucine di Altomonte, insomma, ai grandi palcoscenici nazionali e internazionali, la Famiglia
Barbieri conferma la sua missione: raccontare una Calabria capace di educare, accogliere e
dialogare.
Una terra che non si chiude, ma che parte. Che non teme le distanze, perché ovunque porti il suo
sapore, quella è già casa. – (Fonte: Hotel Ristorante Barbieri/Altomonte (Cs) – Lenin
Montesanto/Contenuti Strategie & Lobbying)
