Nella Sala Boccioni i monaci tibetani al lavoro per la realizzazione dell’opera d’arte che sarà poi “dissolta” nella cerimonia finale di venerdì 5 agosto

Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, si colora con i variopinti motivi del Mandala, simbolo spirituale della tradizione buddhista che in questi giorni, fino venerdi 5 agosto, sarà realizzato all’interno della Sala Boccioni dai monaci del Monastero di Gaden Jangtse Tsawa Khangtsen, per diffondere e preservare le tradizioni del popolo tibetano.

Il Mandala di sabbia è una forma d’arte sacra creata dai monaci buddhisti del Tibet che lo realizzano utilizzando milioni di granelli di sabbia colorata. Secondo la tradizione buddhista ogni Mandala è fatto con l’intento di creare un’opera d’arte, che genera la compassione in chi la vede, contribuendo così a porre fine alla sofferenza per tutti gli esseri.

L’opera è caratterizzata da complicati e dattagliatissimi motivi che riprendono figure animali reali e fantastiche, esseri umani e simboli tibetani. Per la realizzazione del disegno vengono utilizzati milioni di granelli di sabbia, macinati in precedenza da pietre più grosse, setacciati in diverse dimensioni e poi colorati. Prima di iniziare il lavoro, il piano che ospita il Mandala viene consacrato e purificato, insieme alla sabbia e agli strumenti da utilizzare, come l’imbuto di metallo tibetano conosciuto come Chang-bu.

Dopo l’affascinante cerimonia di apertura, cui ha preso parte anche il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace, i monaci sono al lavoro, in queste ore per costruire il progetto artistico spirituale, fino a venerdì 5 agosto alle ore 17.00 quando è prevista la cerimonia “di dissoluzione”, che sarà aperta al pubblico.

La cerimonia finale prevede, come da tradizione, che i monaci cancellino il Mandala di sabbia appena concluso. Un’opera d’arte di grande valore si trasformerà quindi in un mucchietto di sabbia colorata, come metafora dell’ “impermanenza”, concetto centrale dello spiritualismo buddhista, per il quale tutte le cose, per quanto belle ed importanti, possono essere spazzate via e quindi non devono generare attaccamento neanche da parte di chi le ha costruite. Al termine della cerimonia le sabbie del Mandala saranno riversate in dei piccoli sacchetti ed offerte alle persone presenti.

Accogliendo i monaci a Palazzo Alvaro, il sindaco facente funzioni Carmelo Versace si è detto “affascinato dall’arte che riescono a produrre”. “Un’attività che ospitiamo volentieri – ha affermato Versace – e che costituisce un’ulteriore ricchezza per il nostro Palazzo, da sempre sede di iniziative culturali ed attività che riguardano l’arte o, come in questo caso, forme di meditazione tradizionale molto suggestive da vedere. L’invito ai cittadini è quindi quello di visitare questa bella esperienza di contaminazione culturale, nello spirito del dialogo e della comprensione reciproca, di filosofie solo apparentemente lontane dal nostro stile di vita, ma in realtà capaci di suscitare una profonda riflessione anche sulla nostra comunità e sulle sue abitudini quotidiane”.

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