


PIETRAPAOLA (CS), giovedì 30 aprile 2026 – Bullismo, cyberbullismo e truffe agli anziani hanno un
elemento comune: nascono dove si indeboliscono le relazioni, il rispetto e la fiducia reciproca. Per
questo la prevenzione non può essere affidata ad un solo soggetto, ma deve diventare un’alleanza
stabile tra istituzioni, famiglie, scuola e forze dell’ordine. Educare prima che reprimere resta la vera
sfida sociale.
A SCUOLA LA BELLEZZA DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE
È questo il messaggio rilanciato dalla sindaca Manuela Labonia nel corso dell’incontro Insieme più
sicuri, svoltosi lo scorso martedì 28 aprile, nel plesso scolastico cittadino dell’Istituto Comprensivo
di Mandatoriccio, nell’ambito del progetto We Care – La bellezza del dialogo intergenerazionale a
scuola, promosso in collaborazione tra i Comuni di Pietrapaola e Calopezzati, l’Istituto Comprensivo
di Mandatoriccio e l’Arma dei Carabinieri. L’iniziativa è stata organizzata dalla dirigente scolastica
Mirella Pacifico, che ha voluto creare un momento di confronto diretto tra studenti, istituzioni e
forze dell’ordine su temi che riguardano da vicino la crescita civile delle nuove generazioni.
LA PRESENZA DELL’ARMA DEI CARABINIERI PRESIDIO CONFORTANTE
All’iniziativa hanno partecipato gli alunni e i docenti dei plessi di Pietrapaola e Calopezzati insieme
al Tenente Colonnello Marco Gianluca Filippi, comandante del Reparto Territoriale Carabinieri di
Corigliano-Rossano; al Vicesindaco di Calopezzati Giuseppe Gigliotti; alla consigliera comunale
Giuseppina Romeo; ai marescialli Emilio Beraldi e Marco Tedeschi; e alla dirigente scolastica Mirella
Pacifico.
STUDENTI PROTAGONISTI CON UN LIBRO DEDICATO A PEPPINO IMPASTATO
I veri protagonisti della giornata sono stati gli studenti che hanno raccontato il loro punto di vista
su bullismo e violenza, condividendo riflessioni, esperienze e pensieri maturati durante il percorso
scolastico. I ragazzi hanno inoltre presentato un libro realizzato da loro contenente lettere e testi
ispirati alla figura di Peppino Impastato, giornalista vittima della Mafia e figura simbolo
dell’Antimafia. Un lavoro attraverso il quale i giovani hanno espresso il valore della legalità, del
coraggio civile e della responsabilità individuale.
PREVENZIONE E RESPONSABILITÀ EDUCATIVA SONO IL PRIMO ARGINE
Nel corso del confronto si è discusso delle condotte violente e discriminatorie che possono
generare isolamento, disagio e perdita di fiducia, con particolare attenzione ai fenomeni del
cyberbullismo e delle truffe ai danni delle persone anziane. Insieme – sottolinea il primo cittadino –
deve significare cooperazione concreta. Il racconto di questi reati dimostra che si sono spezzati
rapporti umani fondamentali e che occorre ricostruire fiducia e senso di comunità.
LABONIA: PRIMA DELLA REPRESSIONE, CONTRO VIOLENZA SERVE CONSAPEVOLEZZA
Dobbiamo puntare maggiormente sull’educazione e sulla prevenzione – conclude il Manuela
Labonia ringraziano quanti, dagli ufficiali dei Carabinieri ai Dirigenti scolastici, dai Docenti
all’Amministrazione comunale di Calopezzati per finire agli studenti per la partecipazione attenta e
costruttiva – aiutando i ragazzi a riconoscere certe condotte e le conseguenze che possono avere
sugli altri. La repressione interviene dopo; il nostro compito è lavorare prima. – (Fonte: Comune di
Pietrapaola/Cs – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione &
Lobbying).