CORIGLIANO-ROSSANO (CS), lunedì 17 novembre 2025 – Non c’è futuro senza memoria. E non
c’è educazione senza radici. Al Polo Infanzia Magnolia la Festa dei Nonni è diventata un’esperienza
che ha unito generazioni e ha restituito valore al tempo lento, alle mani che insegnano, alle parole
che restano. Dai laboratori di cucina alla scuola di dialetto, i bambini dai 0 ai 5 anni hanno vissuto
una giornata in cui la tradizione è tornata a farsi maestra di vita.
MANI CHE IMPASTANO, CUORI CHE IMPARANO: IL PASSAGGIO
INTERGENERAZIONALE
Profumo di biscotti, grembiuli bianchi, tavoli di legno. È cominciato tutto così, con le mani dei
nonni che guidano quelle dei nipoti. L’impasto — preparato dalle cuoche della Scuola con farina
tipo 1, olio extravergine d’oliva e marmellata artigianale senza zuccheri aggiunti — è diventato un
esercizio di complicità e memoria: è un gesto semplice, antico, che ha il sapore dell’essenziale.
Perché cucinare insieme, a qualsiasi età, significa condividere una storia, tramandare gesti e valori
prima ancora che ricette.
I NONNI IN TV INTERPRETI DELLA SCUOLA IN DIALETTO
Dopo i biscotti farciti da nonni e nipoti, la scuola si è trasformata in un piccolo studio televisivo.
Una televisione di fantasia, costruita dai bambini, dentro la quale i nonni si sono alternati come
protagonisti di un programma unico nel suo genere: la scuola del dialetto. Ogni proverbio, recitato
con l’accento e l’ironia della saggezza popolare, è diventato una piccola lezione di identità.
RENZO: CONTRO L’OICOFOBIA, EDUCARE ALLE RADICI
Viviamo in un tempo – spiega la pedagogista Teresa Pia Renzo, presidente della Cooperativa
Magnolia – in cui si ha paura delle proprie origini. Si tende a rinnegare il dialetto, a sostituire il
pane con i surrogati dell’omologazione, a pensare che la tradizione sia un peso invece che una
risorsa.
Eppure, per crescere liberi, bisogna sapere da dove si viene. Contro l’oicofobia – la paura del
proprio mondo – noi scegliamo di educare al rispetto delle radici, degli usi, dei costumi, delle storie
di casa. È lì che – ricorda la Direttrice – nasce la consapevolezza.
LA FESTA DEI NONNI È UN ESERCIZIO DI COMUNITÀ E DI MEMORIA
La Festa dei Nonni alla Magnolia non è stata solo un evento, ma un atto pedagogico. Un esercizio
di comunità. Perché tra un biscotto e un proverbio, tra un sorriso e una parola in dialetto, i
bambini hanno imparato la lezione più importante: che ogni persona è un ponte tra ciò che è stato
e ciò che sarà. E che la memoria, se custodita, diventa futuro. – (Fonte: Pedagogista Teresa Pia
Renzo – Direttrice Polo Infanzia Magnolia – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin
Montesanto Comunicazione & Lobbying)








