Il Movimento Cristiano Lavoratori festeggia 50 anni di presenza a Reggio Calabria e inaugura nuova sede provinciale

Il Movimento Cristiano Lavoratori (M.C.L.) ha riunito a Reggio Calabria i vertici nazionali per festeggiare i 50 anni di presenza sul territorio. Presenti le istituzioni territoriali che hanno contribuito al confronto prendendo impegni concreti nel realizzare una rete che metta al centro la persona e le sue esigenze. Il sindaco f.f. della città metropolitana Carmelo Versace e l’onorevole Domenico Giannetta hanno espresso la volontà di sostenere il movimento nelle attività territoriali.
Anche l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova Monsignor Fortunato Morrone fatto arrivare un messaggio di vicinanza, condividendo l’operato che da sempre il movimento porta avanti.
È stato Antonio Merenda, padrone di casa, a inaugurare la nuova e moderna sede reggina che si propone di essere un punto di riferimento per tanti e diversi servizi. Un’assistenza alla persona a 360°. Merenda ha sottolineano i 50 anni di presenza del movimento sul territorio con l’unico obiettivo di centralizzare la persona, soprattutto, le fasce più deboli: «Siamo stati, siamo e saremo un punto di riferimento per famiglie ed imprese». Per Merenda fondamentale è puntare sulla formazione dei giovani per estendere «valori straordinari per la crescita del nostro territorio. L’attività di previdenza, assistenza e sindacale del movimento è certamente uno straordinario valore aggiunto per la città metropolitana di Reggio Calabria ma i giovani sono la vera risorsa fondamentale per la formazione della futura classe dirigente».
All’evento hanno preso parte, sostenendo a tutti i livelli l’attività del coordinamento reggino, tutti i vertici nazionali Leonardo De Marco segretario generale Federala, Guglielmo Borri presiedente nazionale patronato Sias, Vincenzo Massara presidente nazionale Caf Mcl e Alfonzo Luzzi vicepresidente nazionale Mcl. Intenrventi che hanno dato corpo e sostegno all’attività che Merenda intende portare avanti sul territorio reggino per dare una possibilità di sviluppo e consolidare una rete di servizi a tutela della persona.