
Una serata densa di emozioni, che ha saputo coniugare letteratura, riflessione e condivisione. Le letture di alcuni brani scelti, affidate a voci attente e vibranti, hanno restituito al pubblico tutta la forza evocativa del romanzo, incentrato su un tema universale e intimo al tempo stesso: l’elaborazione del lutto e la ricerca di senso dopo la perdita.
Il pubblico, partecipe e coinvolto, ha accolto con calore l’autore, che con la sua voce e il suo carisma ha saputo creare un clima di prossimità emotiva, aprendo spazi di dialogo autentici e toccanti. Gli interventi dei presenti non si sono limitati a semplici commenti, ma hanno acceso un confronto profondo su temi esistenziali che il libro solleva con delicatezza e potenza narrativa.
Particolarmente significativo il dono ricevuto dall’autore: un disegno ispirato al titolo del libro, definito da alcuni “metafisico” per la sua capacità di evocare dimensioni simboliche e spirituali. Un segno concreto di quanto la narrazione sia riuscita a stimolare immaginazione e pensiero.
La serata si è conclusa con un momento di firme e ringraziamenti, in cui chi ha scelto di portare a casa una copia del romanzo ha voluto lasciare una traccia gentile della propria presenza. “Titto” non è solo un libro, ma un ponte tra esperienze, un racconto che continua a vivere attraverso gli sguardi, le parole e le emozioni di chi lo legge.
