Gli studenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria al porto di Gioia Tauro.

È stata un’intensa giornata di studio intorno al porto di Gioia Tauro e al suo territorio quella che oggi ha visto impegnati gli studenti del corso didattico del “Laboratorio di Progettazione Architettonica 3” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Avviato in collaborazione con l’Autorità di sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio e programmato per l’anno accademico 2022-2023, il corso vede il coinvolgimento di 50 studenti che dovranno studiare e approfondire il tema progettuale “La città del porto di Gioia Tauro: il progetto del Centro Marittimo Multifunzionale”. L’obiettivo è quello di impegnare gli studenti e renderli così protagonisti dell’analisi del mega porto, nonché del contesto territoriale e paesaggistico caratterizzato da un palinsesto complesso di condizioni urbane, industriali agricole e ambientali. Dovranno così redigere un progetto del Centro Multifunzionale, che assume il ruolo polare di ricostruzione di un paesaggio identitario non estraneo alla necessità di un suo rilancio all’interno dello scenario Mediterraneo e internazionale. Attraverso questo studio universitario si offrirà così una soluzione di cerniera tra il sistema infrastrutturale e la città esistente insieme al ridisegno degli spazi retroportuali che potranno prefigurare la città del porto. Accompagnati dai docenti Ottavio Amaro (responsabile del Corso) e Isidoro Pennisi e dall’architetto PhD Rossella Panetta, la visita è iniziata con il sopralluogo nell’area adiacente l’ingresso del porto, oggetto di studio da parte degli studenti, che dovranno elaborare proposte progettuali di riqualificazione e connessione con l’infrastruttura portuale. Si è quindi passati alla fase seminariale presso la sede dell’Autorità di Sistema portuale dove gli studenti sono stati accolti dal segretario generale dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, Pietro Preziosi, e dal dirigente dell’Area tecnica, Maria Carmela De Maria.
In questa fase gli studenti hanno potuto conoscere le peculiarità tecniche dello sviluppo infrastrutturale dello scalo portuale ad opera dell’Ente e hanno approfondito i temi e le ragioni del progetto posti alla base del corso universitario.
Nel corso dell’incontro il segretario generale Pietro Preziosi ha evidenziato l’importanza della sinergia avviata tra l’Ente e l’Università Mediterranea, attraverso la quale si offre la possibilità alle giovani generazioni di studiare e approfondire la rilevanza strategica assunta dal porto di Gioia Tauro all’interno della programmazione, presente e futura, dello sviluppo economico della propria regione e dell’Italia.

La visita si è conclusa con il sopralluogo all’interno dello scalo portuale, lungo le banchine del terminal container gestiti da MedCenter Container Terminal, dove sono stati illustrai gli scenari produttivi e industriali che caratterizzano lo scalo di Gioia Tauro nel contesto globale dei trasporti marittimi. Ringrazio il presidente Andrea Agostinelli e tutti i suoi collaboratori – ha dichiarato il prof. Amaro – per l’attenzione dedicata agli studenti della Mediterranea, nonché per l’opportunità che danno a un corso didattico di realizzare un’esperienza progettuale concreta di confronto con uno dei territori e delle infrastrutture centrali per la Calabria e più in generale per il Mediterraneo. Mai come in questo caso il confronto Università-territorio può diventare più utile per dare il senso di una presenza universitaria e un’opportunità agli studenti di conoscenza e di verifica degli strumenti dell’architettura per intervenire nella costruzione identitaria di paesaggi e città della Calabria.