GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: L’ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “EINAUDI-ALVARO” DI PALMI DIMOSTRA LA SUA SOLIDARIETÀ CON DUE MANIFESTAZIONI.

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il 27 novembre l’I.I.S. “Einaudi-Alvaro” di Palmi ha organizzato due importanti manifestazioni, continuando così il percorso di solidarietà avviato il 18 ottobre scorso con il flash mob a sostegno delle donne iraniane vittime del fanatismo religioso.
Presso l’aula magna di Via Scuola Agraria, su iniziativa degli allievi e dei docenti dell’Istituto Professionale per l’industria e l’artigianato ed Enogastronomico e di ospitalità alberghiera, si è svolta una campagna divulgativa per dire “No alla violenza sulle donne”. Presenti gruppi di studenti delle classi terze, quarte e quinte di tutti i plessi dell’Einaudi- Alvaro.
Dopo i saluti del dirigente scolastico dr. Domenico Pirrotta, del sindaco di Palmi avv. Giuseppe Ranuccio e dell’assessore alla Pubblica Istruzione dott.ssa Solidea Schipilliti, sono intervenuti i rappresentanti della locale Stazione dei Carabinieri. Il Comandante luogotenente Giovanni Calabria ha sottolineato che l’Arma con il suo quotidiano agire offre sostegno a tutte le donne che vivono momenti di difficoltà, ribadendo che il primo passo per tornare libere dalle violenze è quello di denunciare; il maresciallo Bianca Marino ha evidenziato come la violenza di genere sia ormai un fenomeno socioculturale diffuso da combattere strenuamente affinché non diventi la normalità; il maresciallo Martina Piconeri ha sollecitato le donne vittime di violenza a denunciare senza avere paura e a nutrire fiducia nei confronti delle Forze dell’Ordine perché per l’Arma l’approccio alla vittima è centrale, così come è sempre più importante il lavoro che si fa in collaborazione con i centri antiviolenza.
Ha poi parlato la dott.ssa Fortunata Raffa docente e psicologa del lavoro che ha relazionato in qualità di presidente dell’Associazione di volontariato “Io sono donna” di Reggio Calabria. L’ente promuove numerose iniziative volte a sostenere donne vittime di violenza e non, organizza inoltre corsi di formazione professionale per aiutare le donne ad inserirsi nel mondo del lavoro soddisfacendo il loro bisogno di realizzazione personale.
Successivamente l’intervento della dott.ssa Tiziana Iaria, psicologa e psicoterapeuta, la quale ha fondato insieme ad altre professioniste il Centro Antiviolenza “Margherita” di Reggio Calabria di cui la Iaria è presidente. Il Centro, che opera da più di vent’anni, si occupa di combattere la violenza perpetrata ai danni di donne e bambini attraverso incontri, dibattiti e convegni allo scopo di sensibilizzare la collettività sulle tematiche della violenza e sulle forme di disagio ad essa collegate. Il Centro è anche un luogo di ascolto e accompagnamento gratuito per donne e uomini vittime di violenza.
L’evento, moderato dalla prof.ssa Anna Maria Deodato, si è avvalso del contributo di due testimonial. La signora Maria Antonietta Rositani di Reggio Calabria, vittima di violenza da parte dell’ex marito che nel 2019 tentò di ucciderla dandole fuoco mentre era in auto, attraverso un video messaggio ha raccontato agli studenti il dramma vissuto a seguito della violenza. Ustionata in gran parte del corpo, ha subito numerosi interventi chirurgici lottando tra la vita e la morte per settimane. Oggi la donna è un simbolo della battaglia contro la violenza sulle donne.
Successivamente è intervenuta la signora Rosy che ha portato una commovente testimonianza della sua esperienza di donna che ha subito maltrattamenti dal marito anche dinanzi al figlio. Ha sollecitato caldamente gli studenti a trattare con rispetto tutte le donne.
Nel corso della mattinata un altro importante evento si è svolto presso il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane. Qui gli studenti, a coronamento di un percorso di educazione civica nel quale si è trattata la tematica del femminicidio alla luce dell’obiettivo numero 5 dell’Agenda ONU 2030, hanno allestito una panchina rossa con le famose zapatos rojos (scarpe rosse) circondata da pile di libri che rappresentano la cultura, in segno di solidarietà alla donna di ieri e di oggi e contro ogni tipo di discriminazione di genere in un’ottica universale.
“Oggi il messaggio della nostra scuola è stato chiaro: la violenza contro le donne si combatte attraverso un cambiamento culturale che contrasti le discriminazioni e gli stereotipi di genere, oggi tanto diffusi. La cultura può veramente rendere liberi, insegnarci l’amore e il rispetto verso noi stessi e verso il prossimo, facendosi portavoce dei valori universali e della ricchezza dell’alterità, che non bisogna mai dimenticare”, ha affermato il dirigente.
La manifestazione si è conclusa nella sala adiacente all’aula magna, dove tutti hanno potuto gustare un aperitivo preparato e servito dai bravissimi studenti dell’Istituto Professionale indirizzo Enogastronomico sotto la direzione della prof.ssa Grazia Pepe e del prof. Roberto Laface.