GIOIA TAURO- Quarta edizione del Premio Pina Alessio

“Protesi per un solo desiderio…vincere grazie allo sport” è stato il tema della Quarta edizione del Premio Pina Alessio che si è tenuto a Gioia Tauro, lunedì 30 ottobre nell’antica Sala Fallara.
Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato a Federica Maspero , stimato oncologo e atleta paralimpica.
L’incontro è stato presentato e moderato dalla dott.ssa Maria Teresa Bagalà, Responsabile del comitato socio-culturale “Pina Alessio” che dopo aver ringraziato le associazioni sportive presenti: la Virtus Gioia ; il Centro di Equitazione Starace; la Gioiese e la Viola Basket di Reggio Calabria, si è soffermata sull’importanza dello sport, ricordando che Don Pino Puglisi, appena arrivato nel quartiere Brancaccio aveva fortemente voluto vicino alla chiesa un campo di calcio.
Lo sport veicolo di riscatto e rinascita.
Il Presidente della Fondazione Giuseppe Alessio, dopo i saluti istituzionali , si è soffermato sulle molteplici attività della Fondazione, che rappresenta la Gioia Tauro positiva e propositiva e, subito dopo ha presentato l’atleta paralimpica Federica Maspero, donna meravigliosa, una guerriera che non si è arresa davanti alla malattia, continuando a lottare fino a raggiungere risultati stravolgenti.
Alessio ha concluso il suo intervento ricordando una frase di un ragazzo disabile:
“Non ti arrendere mai, alza il capo e combatti, la vita può essere dura, ma tu lo sei molto di più”.
Subito dopo Graziano Nocera del CONI, ha precisato che è importante lottare e non arrendersi mai, per questo la città di Gioia Tauro, dovrebbe prendere come esempio Federica Maspero, non arrendersi, lottare e rinascere.
A seguire il vice presidente della Viola Basket, Giuseppe Campisi, si è soffermato sull’importanza dello sport se considerato come agenzia di socializzazione ed educazione e sulle attività della squadra.
Federica Maspero, visibilmente emozionata, ha raccontato la sua esperienza di vita, la malattia e l’amore per lo sport nato in lei dopo una delusione lavorativa.
“Lo sport deve essere per tutti uno strumento di riscatto”.
Dopo la consegna del premio, l’evento si è concluso con un conviviale rinfresco.
Ricordiamo che Pina Alessio, oltre ad essere una donna meravigliosa, era uno stimato medico.
Nel suo nome la fondazione negli anni a venire, si impegnerà a sviluppare tematiche ed eventi culturali di forte valenza sociale.
Caterina Sorbara