GIOIA TAURO – Liberaidee, qualche giorno fa ha fatto tappa a Gioia Tauro.

Liberaidee è un percorso nazionale che promuove la responsabilità contro le mafie e la corruzione; è altresì un viaggio di tante fermate, dove viene dato spazio al lavoro territoriale per l’affermazione della legalità democratica.
Il viaggio di Liberaidee, qualche giorno fa ha fatto tappa a Gioia Tauro, con un incontro che si è tenuto nell’Auditorium della Casa del Laicato,sul tema:”Porto di Gioia Tauro: futuro, occupazione, legalità”.
Ha presentato e moderato l’evento il giornalista Michele Albanese che, dopo i saluti istituzionali, si è soffermato sull’annoso problema del porto di Gioia Tauro,sottolineando che oggi lo scalo vive uno dei momenti più delicati della sua storia.
Subito dopo il prefetto Antonio Reppucci Commissario Straordinario del Comune di Gioia Tauro, ha precisato che nella Piana del Tauro manca la coesione e la cooperazione.
Continuando Reppucci si è soffermato sul l problema della ndrangheta, una grossa piaga del territorio, ed oggi la più pericolosa è la ndrangheta “in giacca e cravatta” che occupa posti di comando anche a livello nazionale e internazionale.
A seguire il sen. Nicola Morra, Presidente commissione parlamentare antimafia, in collegamento Skype, ha detto che il porto di Gioia Tauro è un asse strategico fondamentale per il futuro della Calabria, ma c’è bisogno di avere un massimo controllo e coniugare sviluppo nel rispetto delle legalità.
Don Pino Demasi , referente Libera Piana ha ribadito che il porto è un grande potenziale ma anche una grande incompiuta.
Demasi ha ricordato quando il 23 ottobre del 1995 ha attraccato la prima nave.
C’erano tanta aspettative ma piano piano , è iniziata la fase del declino.
Oggi vediamo solo capannoni vuoti, spazzatura e abbandono.
La lotta alla mafia passa attraverso la tutela dei diritti è un grande diritto è il lavoro.
Giuseppe Politanò che ha elencato i traguardi di Libera
Santo Biondo, segretario generale UIL Calabria, si è soffermato sull’impegno del sindacato a favore dei lavoratori.
L’ ing. Francesco De Bonis, Amministratore Delegato Auto Terminal Container, ha precisato che non c’è nessuno che promuove il porto a livello internazionale,pur essendo l’unico porto rimasto di traschipment.
Andrea Agostinelli, commissario straordinario autorità portuale, in collegamento Skype, ha affermato che la battaglia per la legaltà è prioritè dell’autorità portuale. Il porto è modernissimo e operativo ed è in grado di ricevere le piu grandi portacontainer del pianeta ma da ben 8 anni conosce una crisi a causa di diatyribe interne
Il terminal automobilistico porterà occupazione.
Dopo gli interventi dell’’on. Angela Napoli, che ha ricordato le sue battaglie a favore dello scalo gioiese, dell’avv. Alberto Rossi di Assoarmatori, e di Don Giovanni Gentile Parroco della Parrocchia Maria S.S. di Porto salvo; ha concluso i lavori Gaetano Paci Procuratore Aggiunto DDA di Reggio Calabria che ha ribadito la necessità di impartire sicurezza e regole.
Numero il pubblico presente, tra cui i vertici delle forze dell’ordine presenti sul territorio.
Caterina Sorbara.