GIOIA TAURO – Iniziative contro lo smantellamento dell’ ospedale

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Si è tenuta a Gioia Tauro all’Auditorium “Casa del Fanciullo” un’assemblea, aperta a tutti i cittadini per discutere del progressivo annientamento della popolazione gioiese, in particolare lo smantellamento dell’ ospedale e, per valutare le iniziative da adottare e programmare una manifestazione popolare.
Ha presentato e moderato l’evento Francesca Altomonte di “Città Futura” che, dopo aver salutato e ringraziato i presenti, ha illustrato la grave situazione in cui versa l’ospedale gioiese, un tempo fiore all’occhiello della Piana del Tauro.
E’ stato chiuso anche il reparto di Chirurgia, la cardiologia è solo un ambulatorio, c’è il Pronto Soccorso, ma può accettare solo codici verdi, in quanto non esiste la sala operatoria.
E’ necessario lottare per ottenere almeno per mantenere il pronto Soccorso, però con il reparto di Chirurgia funzionante.
Molti gli interventi che si sono susseguiti, nel corso dell’assemblea.
Per Antonella Fotia, la chiusura della chirurgia è un campanello d’allarme, perché significa che l’ospedale gioiese verrà chiuso per sempre.
Bisogna vigilare e lottare, perché una volta chiuso non riaprirà più.
Accorato l’intervento di Cosimo Altomonte che, si è soffermato sul “ pasticciaccio” dell’Ospedale Unico della Piana.
Qualche anno fa in sede di Conferenza dei Sindaci della Piana di Gioia Tauro, 22 sindaci su 26 scelsero quale sede per l’Ospedale unico il sito di Cannavà di Rizziconi, luogo scelto per la sua centralità rispetto a tutti i comuni, quindi facilmente raggiungibile, una struttura che si pensava moderna, efficiente e dotata di tutti i santi crismi.
Ebbene nonostante la scelta fatta, scelta sacrosanta e approvata da tutti i cittadini pianigiani, attraverso un “valzer” di veti incrociati e ripicche assurde il progetto viene fatto naufragare,al suo posto si costruirà l’ospedale di Palmi.
Monica Della Vedova ha invitato tutti a non mollare e a restare uniti, mentre Nicola Zagarella ha proposto la nascita di un coordinamento perché il diritto alla salute e sacrosanto.
Altri interventi sono stati quelli del Dott. Vincenzo Frangella che, si è soffermato sugli sperperi che sono sotto gli occhi di tutti, di Maria Grazia Fondacaro e dell’ex Consigliere Provinciale Raffaele D’Agostino .
Alla fine si è deciso di dar vita ad un comitato che preparerà un documento che verrà consegnato alle istituzioni.
Presenti tra il pubblico anche don Antonio Scordo, da sempre attento ai problemi della città.
Caterina Sorbara