GIOIA TAURO- Inaugurata una nuova via dedicata alla memoria di Ferdinando Caristena

E’ stata inaugurata ieri mattina a Gioia Tauro una nuova via dedicata alla memoria di Ferdinando Caristena stimato commerciante, ucciso dalla ndrangheta a soli 33 anni, nel 1990.
Via Ferdinando Caristena è la prima via al mondo dedicata ad un martire del pregiudizio.
La cerimonia di inaugurazione è stata preceduta da un incontro che si è tenuto a Sala Fallara, dove Klaus Davi, promotore della petizione che ha convinto l’amministrazione di Gioia Tauro, all’epoca guidata dall’ex sindaco Giuseppe Pedà, a dedicargli una via; dopo i saluti istituzionali, si è soffermato sull’importanza dell’evento, complimentandosi anche con le forze dell’ordine per i risultati raggiunti nella lotta alla criminalità organizzata.
Subito dopo il prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari, ha rimarcato l’importanza dell’evento: “una persona vittima di ndrangheta merita questa particolare attenzione. Questo evento si innesta in un percorso, in cui le istituzioni sono chiamate ad un contrasto attivo alla ndrangheta , ed è particolarmente importante perché l’intitolazione di una strada è simbolo di testimonianza perenne, un ricordo per tutte le generazioni.
L’onore della persona, la sua morte meritano rispetto di tutti”.

A seguire il giornalista Arcangelo Badolati, nel suo intervento ha detto:
”Ferdinando Caristena è una vittima dell’amore e ha pagato la libertà di aver voluto scegliere chi amare, uomo o donna che fosse. Questo a Gioia Tauro era ed è un peccato capitale, perché la ‘ndrangheta è la negazione stessa del concetto di amore. E quando non si può amare non c’è libertà”.
Badolati , ha ricordato che nel Cantico dei Cantici c’è scritto che bisogna amare e non come si deve amare, precisando che occorre il coraggio che ha avuto Ferdinando Caristena affinchè Gioia Tauro rinasca.
Lucio Dattola presidente dell’Arcigay “I Due mari” di Reggio Calabria, dopo aver ringraziato Klaus Davi per le importanti battaglie che sta portando avanti in Calabria, ha puntualizzato che l’intitolazione della via è un evento di straordinaria importanza attenzionato e valutato a livello nazionale e internazionale dalla comunità LGBTI.
”Ferdinando è stato vittima e martire” ha concluso Dattola dopo aver letto un messaggio di Vanni Piccolo e una dichiarazione dell’on. Franco Grillini.
Emozionante la testimonianza della nipote di Caristena che, ha ricordato l’immenso dolore che la famiglia ha provato, perdendo lo zio e il grande vuoto mai colmato.
Infine la toccante piecè teatrale dell’attore Alberto Michelotta e l’inaugurazione della via che segna un punto di partenza e rinascita non solo per Gioia Tauro, ma per l’intera nazione.
Caterina Sorbara