GIOIA TAURO – 20 ottobre 2017 – Solenne Cerimonia di consacrazione e apertura al pubblico della Chiesa dedicata a San Gaetano Catanoso,

Si è tenuta venerdì sera a Gioia Tauro la solenne Cerimonia di consacrazione e apertura al pubblico, da parte del vescovo della Diocesi Oppido-Palmi Mons. Francesco Milito, della Chiesa dedicata a San Gaetano Catanoso, il dolcissimo Santo di Chorio di San Lorenzo, fondatore delle suore Veroniche del Volto Santo.
Alla presenza di numerosi fedeli e delle massime autorità religiose, civili e militari, tra cui il Prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari e, a distanza di anni dalla posa della prima pietra, Mons. Francesco Milito ha consacrato il nuovo tempio, che sorge su un terreno confiscato alla ndrangheta, un chiaro segno della vittoria del bene sul male.
Prima dell’apertura della porta, l’architetto Paolo Zermani , ha spiegato che nel progettare l’edificio si è ispirato alla grande civiltà greca, in cui trova origine la provincia di Reggio Calabria e la stessa Gioia Tauro.
Il parroco don Giovanbattista Tillieci, ha letto un messaggio da parte del Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e ha ricordato la grave crisi che attanaglia la città del porto, con un numero elevato di disoccupati.
Mons. Francesco Milito, durante l’omelia, tra le altre cose ha detto:
“Questo luogo che un tempo è stato luogo di mafia e di illegalità ora, sottratto a un possesso iniquo, è stato riscattato, benedetto e dedicato al Signore, primo segno del sacro per chi entra in città e ultimo per chi esce, questa casa di Dio si offre come una stazione di servizio nei percorsi quotidiani della vita”.
Mons. Milito si è anche soffermato sulla monocromia del bianco, simbolo di purezza e spiritualità, mentre il rivolo rosso che divide in due l’altare e si ferma senza toccare terra, è come il sangue che Gesù Cristo ha versato sulla croce per i nostri peccati.
“Solo il sangue di Cristo redime”.
Sabato sera i festeggiamenti sono proseguiti con un concerto da parte del soprano Caterina Francese, mentre domenica mattina la statua di San Gaetano è stata trasferita dalla tenda alla nuova chiesa.
Caterina Sorbara