GIOIA T. -“L’Associazionismo Come Servizio Qualificato E Attento alla Persona”

È dovere di noi tutti riconoscere l’importanza del ruolo dell’associazionismo nella  società.

Ruolo che  spesso si configura come una missione, che contribuisce sempre di più allo sviluppo e alla coesione sociale, grazie anche al livello di professionalità degli associati.

Questa evoluzione va incoraggiata e ulteriormente sviluppata.

La crisi economica degli enti locali non consente, come in passato, di investire risorse nelle politiche di socializzazione e promozione culturale dei territori, e quindi l’azione dell’associazionismo va ancora di più apprezzata, anche per le risorse che investono al servizio della comunità.

La politica dovrebbe guardare con più attenzione alle associazioni e sostenerle con ogni mezzo per sconfiggere i populismi dilaganti, che non porteranno sicuramente alla crescita culturale dei territori.

E’ grazie alle associazioni che spesso  in seno alle comunità si realizzano eventi  importanti che valorizzano il territorio.

Occorre quindi porre una seria attenzione nei confronti delle associazioni riconoscendo il giusto merito nonché l’importanza del  loro ruolo.

“L’Associazionismo Come Servizio Qualificato E Attento alla Persona”è stato il tema di un incontro che si è tenuto qualche giorno  fa a Gioia Tauro, nella storica location di Palazzo Baldari.

L’evento è stato fortemente voluto e organizzato dall’Associazione  “Insieme… Noi con te”, presieduta dalla prof.ssa Graziella Carbone, da sempre in prima linea a servizio dei più bisognosi.

La prof.ssa Carbone dopo i saluti istituzionali,  ha  relazionato sul tema:

” Il sogno: passare da una società disumana, ad una vera attenzione verso l’altro”.

 Tema di straordinaria importanza, in un momento così delicato come l’attuale, dove l’egoismo e l’indifferenza rischiano di prendere il sopravvento.

Subito dopo, Don Pino De Masi ha relazionato sul tema:” La luce nel tunnel, per una speranza da costruire”.

A seguire Suor Angela Paglione ha trattato il tema:” Testimoniare la bellezza del servizio, in situazioni di esclusione. La casa-famiglia”.

Graziella Larizza, responsabile della Casa-Famiglia di Scroforio, ha raccontato la sua esperienza in seno alla casa-famiglia; mentre il prefetto Antonio Reppucci, ha relazionato sul tema:

” Quali prospettive per poter cooperare in questo sogno, in questa speranza”.

Ha concluso i lavori la dott.ssa  Maria Grazia Fondacaro, affrontando il tema:” Quali nuove norme a tutela delle Associazioni”.

 L’evento è stato intervallato da Thekla De Marco con bellissime canzoni, inoltre il  numeroso pubblico presente, ha potuto ammirare alcune opere della pittrice gioiese Graziella Papalia.

Caterina Sorbara