AMENDOLARA, giovedì 20 novembre 2025 – Utilizzando le potenzialità di questa area, di questa
terra e nella nostra regione, con orgoglio e con consapevolezza e con l’unica ambizione che
dobbiamo avere, quella alla qualità, con produzioni di nicchia come tra le altre quella della
Mandorla di Amendolara, potremo trattenere qualche giovane; potremo riportarne qualche altro
che è partito e che ha visto tradita qualche propria aspirazione e si è visto anche strozzato da
queste città inospitali e supercostose che non li mettono neppure nella condizione di sopravvivere.
Probabilmente possiamo costruire opportunità attraverso l’agricoltura evoluta, quella che si
governa anche da remoto, dagli smartphone e che può essere anche di minore sacrificio. Anche
questo territorio è fortemente salvaguardato rispetto ad una modernità che forse non è il meglio
rispetto a quanto ognuno di noi si aspettava. Anche questa area che eredita storia e tradizione e
che dimostra capacità produttiva deve continuare a fare rete ed esercitarsi per costruire le
condizioni di una crescita attraverso una filiera istituzionale. Si tratta di un percorso al quale
dobbiamo fortemente credere, partendo da un sistema agricolo primario che è quello che ci
distingue rispetto a tutti gli altri. Ed è molto importante che diverse istituzioni locali stiano
finalmente comprendendo che, insieme alle incombenze quotidiane, possono e devono
necessariamente occuparsi anche dei fattori e dei temi di sviluppo locale.
L’ASSESSORE: NOSTRI TERRITORI SALVAGUARDATI RISPETTO A CERTA MODERNITÀ
Sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle scuole, delle associazioni, delle Pro Loco, è
quanto ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura e alle minoranze linguistiche Gianluca
Gallo intervenendo nel corso della quinta edizione della Festa della Mandorla ospitata nei giorni
scorsi nel Chiostro del Convento di San Domenico ad Amendolara, organizzata dall’Associazione I
Pizzuti, presieduta da Antonio Cirigliano, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Pro
Loco.
NELLA FESTA PRESENTATI GIOIELLI GERARDO SACCO DEDICATI ALLA PIZZUTELLA
Nel corso dell’evento è stato presentato anche il progetto De.Co. identitaria, promosso da UNPLI
Calabria, Regione Calabria – Assessorato all’Agricoltura e Arsac regionale, realizzato dalla designer
identitaria Luigia Granata. – Coordinati da Serena Oriolo, sono intervenuti anche il Sindaco Maria
Rita Acciardi, la responsabile UNPLI per la De.Co. Identitaria Manuela Filice, Antonio Cirigliano,
presidente dell’Associazione I Pizzuti e Antonello Ciminelli, già sindaco di Amendolara e
responsabile del Parco Marino della Secca. – Nel corso dell’evento accompagnato dalle
performance musicali live di un gruppo che si è esibito nell’atrio del Chiostro, lo chef Rocco
Gerundio ha proposto una degustazione dedicata alle declinazioni gastronomiche della mandorla; il
Maestro Pasticcere Daniele Garofalo, titolare della pasticceria ‘O Babà di Corigliano-Rossano, ha
presentato il dolce LA BELLA ENOTRA (preparato con mandorle, cioccolato, canditi di arancio
biondo tardivo di Trebisacce, limoni di Rocca Imperiale, senza farina), già presentata con successo
nel 2018 alla 12esima edizione Salone del Gusto – Terra Madre di Torino. L’evento è stato
impreziosito anche da una speciale sfilata che ha portato in passerella i gioielli realizzati dal
Maestro Orafo Gerardo Sacco: collane, bracciali, orecchini e ciondoli che saranno acquistabili nella
Gioielleria Gold Spirit di Trebisacce.





















