TARSIA (CS) – Giovedì 29 gennaio 2026 – Quando la Memoria smette di essere rituale e diventa
educazione civile, allora diventa argine. Il 27 gennaio in quello che fu il campo di concentramento
di Ferramonti non si è ricordato soltanto il passato: si è costruita consapevolezza per il presente e
strumenti per il futuro. È così che una comunità difende la dignità umana, riconosce la fragilità dei
diritti e sceglie di proteggerli, a partire dai più piccoli.
UN LUOGO DA VIVERE SIN DA PICCOLI PER COSTRUIRE UNA SOCIETÀ INCLUSIVA
È quanto dice il Sindaco Roberto Ameruso, a conclusione delle celebrazioni della Giornata della
Memoria 2026 che ha visto Ferramonti al centro delle cerimonie civili e istituzionali organizzate in
Calabria. Un luogo – aggiunge il Primo cittadino – che va vissuto sin da piccolissimi se si vuole
costruire una società inclusiva, consapevole e capace di difendere i diritti proprio perché ne
riconosce la fragilità. Solo una comunità che conosce la propria storia – ricorda – sviluppa anticorpi
contro il razzismo, l’antisemitismo e ogni forma di negazione della dignità umana.
I BAMBINI DEL MAGNOLIA SENTINELLE E CUSTODI DEL FUTURO
Tra i momenti più intensi della giornata, la consegna del quadro realizzato dai bambini della Scuola
dell’Infanzia Magnolia di Corigliano-Rossano. Un gesto simbolico, ma profondamente politico nel
senso più alto del termine. Affidare la Memoria ai più piccoli – sottolinea il Sindaco – significa
trasformarla in futuro condiviso. L’Amministrazione comunale, infatti, ha voluto riconoscere
pubblicamente il valore del lavoro educativo svolto dalla pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice
della cooperativa Magnolia, capace di tradurre la complessità della storia in linguaggi di
consapevolezza accessibili già dall’infanzia.
FERRAMONTI E QUELLA FIAMMELLA ACCESA NEL BUIO DELLA STORIA
Ferramonti è stato ricordato per ciò che è stato e per ciò che continua a rappresentare: un argine
morale nel blackout dell’Europa durante il nazifascismo. Un luogo in cui, pur nella condizione
dell’internamento, furono salvaguardate la dignità umana, la convivenza e la solidarietà. Un valore
riconosciuto ufficialmente dallo Stato italiano con il conferimento della Medaglia al Merito Civile al
Comune di Tarsia, che fonda ancora oggi il ruolo pubblico e identitario di questo luogo e anche per
questo riconosciuto come Marcatore Identitario Distintivo (MID) della Calabria straordinaria.
I GIORNI DELLA MEMORIA, PROSEGUE L’EVENTO IDENTIARIO NEL TERRITORIO
Ma la Giornata della Memoria non è affatto un punto d’arrivo, al contrario, ha rafforzato il cammino
dei Giorni della Memoria, il programma che accompagnerà Tarsia e Ferramonti fino al prossimo
sabato 21 marzo 2026, attraversando scuole, università, spazi civici e comunità proprio per
promulgare un messaggio di consapevolezza e speranza. Un calendario che restituisce al ricordo
una dimensione viva, quotidiana, capace di parlare a generazioni diverse e di radicarsi nel
territorio. – (Fonte: Comune di Tarsia – CS – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin
Montesanto Comunicazione & Lobbying)




















