Elogio dell’acqua

Per favore un po’ d’acqua! Non siamo in mezzo al deserto, l’acqua c’è e non c’è, questione di qualità e della sua potabilità, sì, ma se nemmeno questa ci si può permettere, almeno l’uso per l’igiene personale! Siamo vulnerabili, vogliamo tante cose, ma almeno i diritti essenziali, direi i servizi essenziali, l’acqua, l’igiene urbano, la sanità, per la qualità della vita stessa, per la dignità della vita stessa. Nessuno discute l’importanza dell’acqua, è preziosa, non va sprecata, e nemmeno può essere usata come ricatto ai bisognosi.

Nel solenne Cantico delle Creature di San Francesco di Assisi, c’è posto anche per l’acqua, al punto da chiamarla “sorella”, perché “essa è utile, umile, preziosa e casta”.

Quanto è bella vederla scorrere, dissetarsi, l’acqua è purezza, bontà, accarezza la pelle e il nostro corpo! Dentro il ventre della terra, sulle cime delle montagne, scorrono sorgenti, ci sono fonti preziose di acqua, una risorsa, e la terra è generosa, perché offre questo tesoro. L’acqua è necessaria per tutti, è vitale, si paga anche, c’è l’utente, che quando non è pura e potabile deve ricorrere a comprarla con un aggravio delle spese familiari.

L’acqua è come l’amore, non si può vivere senza, ma a me non sta bene quando è maltrattata, addirittura esce sporca e torbida dai rubinetti, oppure vedere fontane aperte e nei giardini privati sempre aperta dove si getta questa grande ricchezza senza ragione. L’acqua è vita, dove c’è vita c’è acqua e viceversa. Noi siamo quello che mangiamo e quello che beviamo, l’acqua ha a che fare con la nostra alimentazione e la nostra salute, e l’acqua buona rende buona anche la vita, personale e sociale.

L’acqua è esistenza, è simbolica, tutti hanno esperienza a partire dalla sua concretezza fisiologica, bisogno, desiderio, scoperta. Noi siamo esseri umani e gli animali si è fatti di acqua, e già all’inizio nuotavamo nell’acqua del ventre materno, un ricordo delle nostre origini, perché all’inizio di tutto c’è l’acqua, un dio, che non è dispettoso, altrimenti, occorrerebbe un nuovo Prometeo, quello che rubò il fuoco agli déi, ma poi fu punito.

Per concludere, l’acqua dobbiamo rispettarla, è un dono, è necessario arricchirla, nessuno deve esserne privo, senza promesse o strumentalizzazioni, appartiene a tutti, un diritto di tutti, degli umani, degli animali, degli alberi e delle piante, e possibilmente, potabile, trasparente, pura.

VLM