Dopo i saluti della presidente del Rotary Club Gioia Tauro Avv. Manuela Strangi; della Presidente del Rotary Club Palmi e del sindaco di Gioia Tauro avv. Simona Scarcella, che si sono soffermate sull’importanza dell’evento, ha dialogato con l’autrice il dott. Diego Ricciardi Past Presidente Rotary Club Palmi.
Dal dialogo è emerso che l’opera non è un romanzo tradizionale, ma una raccolta di racconti autobiografici e riflessivi nei quali l’autrice ripercorre momenti della sua infanzia e adolescenza trascorsi nel suo borgo natìo, descritto come un “piccolo mondo antico” o una sorta di “piccola Macondo”, come la città immaginaria descritta nel capolavoro di Gabriel Garcia Marquez: Cent’anni di solitudine.
Un viaggio nostalgico attraverso luoghi, profumi e persone del passato. Ogni racconto è come un soffio di vento che scuote gli angoli della memoria: il camino, le case, le canzoni, i profumi del mosto e delle zeppole, i mesi dell’anno nella Piana del Tauro e le figure familiari, in particolare le nonne emergono con delicatezza e realismo. Non ultimo la consapevolezza degli addii e delle perdite che segnano il cammino di crescita. Il passato non viene mai idealizzato in modo ingenuo; al contrario, emerge spesso come uno spazio ambiguo, capace di offrire conforto ma anche di imprigionare chi vi si aggrappa. In questo equilibrio tra dolcezza e disincanto risiede uno dei maggiori punti di forza dell’opera.
La Sorbara ha altresì affermato: Tra la stesura di un libro, gli articoli, gli editoriali e le poesie mi piace scrivere racconti. Mi piace perché i racconti sono immediati e nella loro brevità, condensano tutto. A volte, anche in due sole pagine, posso raccontare, con dovizia di particolari, un’emozione, un momento speciale, un ricordo felice o doloroso o semplicemente una piccola storia, nata dall’ispirazione del momento. Scrivere racconti mi dona tanta gioia; in principio non pensavo ad un’eventuale pubblicazione, ma quando strada facendo, sono diventati tanti, ho iniziato a pensare che magari sarebbe stato bello far nascere un libro e condividerlo. È bello condividere con gli altri le proprie emozioni. Molti racconti sono nati in autunno, stagione a me cara per i suoi colori che ricoprono di magia la nostra terra. Nelle giornate autunnali fortemente crepuscolari, seduta su una panchina della villa della mia nobile e graziosa Cittanova, che ha dato i natali a nonno Ferdinando e, per questo un pò mia, mentre le foglie ingiallite danzavano nell’aria sospinte dalla leggera e dolce brezza autunnale, sono ritornati al mio cuore il borgo natìo, la casa dove sono nata e quella dove ho trascorso l’adolescenza, le “rughe”, ormai perse nel lago del tempo. A volte mi chiedo “se sono così” perché ho trascorso i miei primi dieci anni di vita insieme a nonna Grazia e le sue vicine di casa in quel “piccolo mondo antico”, in quella che io considero la mia piccola Macondo. Un mondo ormai scomparso, distrutto dalla “civiltà tecnologica e mediatica.
Nel corso della presentazione la Sorbara ha ringraziato l’ artista Emma Guerrisi di Cinquefrondi per averle permesso di impreziosire l’opera con il suo dipinto “La Pace”.
Numeroso attento e qualificato il pubblico presente.
Molte sono state le domande poste all’autrice.
Presente Francesco Scarcella della Libreria Pier Giorgio Frassati di Gioia Tauro.
L’evento rientra nel corposo cartellone del Maggio dei Libri del Comune di Gioia Tauro ed è stato organizzato in sinergia con il Rotary Gioia Tauro e Rotary Club Palmi.








