DOMENICO ROCCO GUERRISI,UN GIOVANE SOLDATO POLISTENESE.

Domenico Rocco Guerrisi,nacque a Polistena il 26.08.1921 e parti’ da Polistena a 22 anni, chiamato alle armi, nel 1942.
Dopo l’8 Settembre del 1943, a seguito della firma dell’Armistizio tra Italia(alleata con la Germania) e gli alleati,i tedeschi perseguitarono i soldati italiani.
Domenico decide di scappare con l’intenzione di tornare a Polistena, ma viene catturato a Bolzano e imprigionato nel carcere militare di Peschiera del Garda a Verona.
Il 20 Settembre del ’43,un convoglio militare di 1790 soldati italiani parte, con destinazione il campo di concentramento di Dachao e arriva il 20 Settembre.
Assegnatogli il numero di matricola 54230,viene trasferito nel campo di concentramento di Buchenwald il 4 settembre del 1944.
Qui viene registrato con il numero 101172 e la condizione del campo sono drammatiche e le sofferenze sono indicibili.
Domenico era molto malato e viene trasferito al blocco 67 e registrato con il numero 106504 dove i lavori erano meno pesanti.
Agli inizi del 1945,quando le sorti della Germania erano gia’ segnate,i militari nazisti, costrinsero i prigionieri alla marcia della morte e molto probabilmente Domenico Rocco Guerrisi muori’,come migliaia di prigionieri, nel campo di concentramento di Buchenwald.
Il 18 Maggio del 2017,grazie al lavoro di ricerca e di ricostruzione storica da parte dei familiari,Domenico Rocco Guerrisi, viene insignito della Medaglia d’Onore,alla memoria,da parte del Presidente della Repubblica.Il riconoscimento avviene il 2 Giugno 2017 in Prefettura di Reggio Calabria.
Questa storia,ancora incompleta, di questo giovane soldato meridionale, che non ha voluto aderire al fascismo repubblichino di Salo’, che oggi viene portata alla luce grazie al lavoro importante dei suoi familiari,sta’ a testimoniare, da una parte, il grande contributo di sangue versato dai soldati ,dagli antifascisti,dai Patrioti e dai Partigiani del Sud, per sconfiggere il nazismo e il fascismo,e dall’altra parte la necessita’ storica, di una riscrittura delle vicende,spesso sconosciute,di tanti giovani scomparsi nella seconda Guerra Mondiale,molti al Nord Italia e nei campi di concentramento,che rappresenta il nostro patrimonio, con il quale,noi del Sud,ci siamo conquistati il diritto ad “esserci” nella storia della costruzione Democratica del nostro Paese.

Aldo Polisena