DIVERSAMENTE ABILI NON SIGNIFICA RINUNCIARE ALLO SPORT

Lo sport è stato e sarà sempre un valore universale promotore di valori quali: uguaglianza, solidarietà, tolleranza, correttezza, libertà di esprimersi, integrazione, superamento delle barriere e rispetto delle regole.
Sono questi i principi e gli ideali cui la nostra ASD ha fatto riferimento sin dal primo giorno della sua costituzione; e proprio per il rispetto di questi principi ci troviamo costretti, nostro malgrado a dover chiarire e rispondere a chi probabilmente pensa tutt’altro del nostro operato, o magari più semplicemente non ci conosce bene.
L’ASD AIDA nasce nel 2013 come asscoazione sportiva per il Tiro con L’arco, e, nel corso degli anni grazie alla tenacia e all’impegno del nostro presidente e di tutti i soci è diventata una fiorente polisportiva a livello nazionale, che ha come scopo principale quello di favorire l’integrazione tra disabili e normodotati nello sport e nella vita. L’attività della nostra ASD che ha negli anni acquisito una posizione di altissimo prestigio sia nella FITARCO Calabria che a livello Nazionale e che l’ha portata in brevissimo tempo ad avere l’onore di organizzare su indicazione della Fitarco Italia, i primi Campionati Italiani Para Archery che si sono disputati qui in Calabria nel 2021 oltre ad aggiudicarsi, tra le pochissime in Italia, un progetto di diffusione sportiva Paralimpica in Collaborazione con Vodafone Italia e Fondazione per il Sud, che ci ha portato nelle scuole di tutte le province della Calabria ed in molte piazze delle città calabresi a dimostrare come sport quali Tiro con l’Arco, Tennis Tavolo, Calcio Balilla e Scherma potessero essere praticati contestualmente tra normodotati e diversamente abili, tutti seduti sulle carrozzine.
Tra i molti tesserati nelle varie dicipline, un ruolo di grande importanza l’hanno sempre avuto i giovanissimi arcieri di Cinquefrondi; un gruppo di ragazzi che da anni militano con passione educazione allo sport e impegno all’interno della nostra ASD e che li ha portati anche a vincere titoli italiani proprio a squadre nel 2022, a sugello di quei valori che citavamo in apertura.
Qui sono nati i nostri giovani e qui è nato anche il talento della nostra Campionessa Enza Petrilli che a Cinquefrondi ha trovato vicinanza e accoglienza da parte dei cittadini, delle famiglie dei giovanissimi e anche da parte degli Amministratori che sono stati vicini ad Enza e all’ ASD AIDA sin da subito, da prima che accadesse quello che mai, nella storia del Tiro Con L’arco in Italia era stato fatto e che ormai è realtà! Dopo anni passati ad allenarci nelle adiacenze del campo sportivo, l’esigenza di avere un luogo al coperto per fare allenare i nostri ragazzi e tutti gli iscritti ci ha spinti a chiedere al Comune di Cinquefrondi l’uso di quell’area che era libera, non destinata a campo di calcio o ad altra destinazione! Si tratta di un’area frutto della ristrutturazione del Campo Sportivo avvenuta diversi anni fa e, fino al nostro intervento inutilizzata!
Abbiamo dato così il via, ottenute le necessarie autorizzazioni, alla costruzione della nostra casa, un centro polisportivo unico in Italia per il semplice fatto che coniugherà la pratica sportivo agonistica del tiro con l’arco con altri sport paralimpici; unione tra atleti con disabilità, giovanissimi e adulti normodotati. Proprio per queste motivazioni il nostro progetto è stato cofinanziato dalla Fitarco Nazionale e da altri sponsor privati che credono da sempre in noi, riscuotendo un successo dopo l’altro e risultando quindi a totale costo zero per il Comune di Cinquefrondi, ma a totale carico dell’ASD AIDA.
Leggiamo che qualche movimento politico cittadino, asserisce che la concessione data dal Comune di Cinquefrondi alla nostra ASD, “impedirebbe l’allargamento del campo sportivo” causa secondo la del fatto che la locale squadra di calcio non possa giocare nel proprio campo. Non ci pare che fosse stato presentato un progetto di allargamento del campo sportivo prima che a noi fosse data la concessione del suolo, che, è bene ricordare veniva periodicamente pulito e tenuto in ordine dalla ASD; anzi è stato approvato un progetto di fattibilità tecnica ed economica che consentirebbe la coesistenza di tutti gli impianti, allargando comunque il terreno di gioco dal lato opposto.
Visto che dell’approvazione di questo progetto, nel comunicato a firma della locale sezione del Partito Democratico non se ne fa menzione, verrebbe da chiedersi se il problema a questo punto non sia proprio la presenza della nostra ASD in quell’area, unico luogo possibile per la realizzazione del nostro progetto.

Dalla pagina Facebook -aidaonlus.org