Dialisi di Taurianova: perdura la criticità.

A distanza di circa 40 giorni dalla riunione in Prefettura la carenza di personale medico del Centro Dialisi di Taurianova non è stata affatto colmata. Nonostante l’intervento fattivo del Comitato “Pro-Dialisi Taurianova” che era riuscito a dare clamore mediatico alla vicenda, pervenendo all’indizione di un Tavolo Tecnico con i vertici dell’ASP, l’incresciosa situazione languisce. E l’estate è alle porte. Le “fumose” promesse di far arrivare ben quattro “nuovi” medici si stanno rivelando sempre più come un seplice “imbonimento” per non far scendere in piazza le migliaia di persone che hanno aderito al Comitato. La verità è questa: con molto affanno le procedure di assunzione hanno permesso che si possa contare sull’arrivo di un solo “nuovo” medico al Centro Dialisi di Taurianova, previsto, tra circa due settimane; il resto si sta dimostrando solamente un chiacchiericcio. Anche i medici “in prestito” per coprire alcuni turni scoperti, provenienti dai Centri di Palmi, Scilla e Locri non bastano, in quanto devono assicurare priortariamente il servizio nei rispettivi Reparti. I provvedimenti presi, in definitiva, non risultano sufficienti per garantire il ritorno ad un futuro prosperoso per l’operatività del Reparto taurianovese. Per esso si adombra ancora l’ipotesi di “morte annunciata”. Proprio adesso che il primario Bruzzese potrebbe decidere di andarsene in pensione, dopo aver profuso il suo impegno nel Centro Dialisi per ben 32 anni. L’osservatore sprovveduto trova alquanto strano che i vertici del Comitato “Pro-Dialisi” si siano, negli ultimi tempi, “zittiti” a fronte delle promesse non mantenute, dopo aver elargito ringraziamenti a destra e a manca nel momento in cui esse venivano fatte, ingenerando nell’opinione pubblica la radicazione di una “fake news” devastante: tutti credono che i problemi del Centro Dialisi sono stati risolti, quando ciò non è assolutamente vero! Parafrasando, Trapattoni avrebbe detto”non dire gatto finché non ce l’hai nel sacco”…. L’osservatore sprovveduto potrebbe anche trovare strano che alcuni esponenti politici locali, ancorchè dichiaratisi ab inizio “paladini della causa” oppure che siano stati “pronti a saltare sul carrozzone del vincitore”, sembrano brancolare nel buio della “ricerca astuta della rivendicazione del nulla”, al posto di adoperarsi produttivamente per l’affermazione della vera giustizia rivolta alla salvaguardia del diritto alla salute “nella luce della verità”.

9 Giugno 2019 di Redazione