“Dall’antica città di Altanum alla nascita della nuova Città della Piana” è stato l’interessante tema dell’incontro, che si è tenuto domenica pomeriggio a San Giorgio Morgeto, presso la Biblioteca Comunale.

“Dall’antica città di Altanum alla nascita della nuova Città della Piana” è stato l’interessante tema dell’incontro, che si è tenuto domenica pomeriggio a San Giorgio Morgeto, presso la Biblioteca Comunale.
L’evento è stato fortemente voluto e organizzato da tre Associazioni: l’Associazione Culturale Alioscia, l’Associazione Culturale Domenico Rocco Guerrisi e l’Associazione Progetto Città della Piana .
Aldo Polisena Presidente dell’Associazione Culturale “Alioscia”, dopo i saluti iniziali ha relazionato sul tema: “Il futuro della nuova città”.
Polisena, ha subito sottolineato che: ”Degli oltre 400 comuni calabresi, oltre la metà si trova in una condizione di dissesto o predissesto finanziario, oppure sono costretti ad adottare piani di riequilibrio e di rientro da debiti. Le cause di questa situazione sono molteplici e risalgono anche al modo di come è avvenuta l’Unità d’Italia”.
Continuando, Polisena si è soffermato sul divario tra Nord e Sud e sulla solitudine del Sud, che deve essere combattuta attraverso una nuova idea di unità territoriale : politica, economica, sociale e culturale.
Una politica in grado di incidere sulle logiche campanilistiche, che ad oggi hanno rallentato molto i processi di sviluppo.
Polisena ha poi ricordato il difficile periodo dell’emigrazione che ha interessato il Sud negli anni 50, in cui interi paesi si sono spopolati.


Oggi, purtroppo a partire sono i nostri giovani.
“Tutto questo processo di espoliazione del Sud sta cancellando quella realtà contadina, fatta di lavoro, di relazioni, di cultura e di rapporti umani.
Per questo è necessario preservare l’identità e valorizzare le risorse.
La nascita della nuova Città della Piana aiuterà il territorio e i suoi prodotti, le tradizioni e l’artigianato, le bellezze naturali e i beni storici, ponendo così le condizioni per creare turismo.
Qui a San Giorgio Morgeto è racchiusa la storia della Calabria. Altanum ha rappresentato quello che noi vogliamo costruire oggi, una città dove la libertà sia basata sull’accoglienza.
Gli elementi fondanti della nuova città saranno: politiche sociali, sanità, ambiente, pari opportunità, difesa del territorio, legalità e tanto altro”.
Infine, Polisena ha concluso invitando tutti a lavorare sinergicamente per raggiungere insieme il prezioso obiettivo.
”Credo fortemente che il 2023 sarà l’anno della svolta e sarà l’anno in cui verrà alla luce la visione progettuale completa per la nascita della città della Piana”.
Subito dopo, Vincenzo Guerrisi Presidente dell’Associazione Culturale Domenico Rocco Guerrisi, ha ripercorso, anche attraverso l’ausilio di antiche mappe, la storia de “L’antica Città di Altanum splendore e decadenza”.
Altanum , per secoli ebbe un grande territorio coeso che andava fino a Nicotera e toccava la catena delle Serre ed era posta al confine con la Repubblica di Locri.
Vincenzo Guerrisi ha fatto ascoltare all’uditorio il messaggio della principessa Monia Giovanna d’Angiò.
A seguire Armando Foci Presidente Associazione Progetto Città della Piana, ha illustrato quali sono state le iniziative portate avanti fino ad oggi e il programma futuro dell’Associazione.
Far nascere una nuova Città della Piana in un territorio ricco di risorse culturali, produttive, umane e che possa diventare la città dell’accoglienza all’interno dell’area del Mediterraneo.
Numeroso e qualificato il pubblico presente, tra cui il sindacalista Pino Pietro, il quale nel suo intervento ha sottolineato che la chiave per la rinascita è culturale e scevra da campanilismi.
Caterina Sorbara