Come donna e in questo caso donna calabrese, non posso tacere di fronte al grave lutto che ha colpito la Calabria.

La nostra amata governatrice Jole Santelli ci ha lasciato, è volata in cielo.
Ci ha lasciati mentre l’autunno dipinge d’oro le nostre montagne e le foglie danzano nell’aria sospinte dal vento.
Ci ha lasciati mentre il mare canta una triste ninna nanna.
Ci ha lasciati, è partita insieme alle rondini, lei un po’ più lontano.
Non ho avuto il privilegio di conoscerla personalmente, non appartengo a nessuna cordata politica, ma l’ho sempre seguita da lontano, ammirandola e amandola.
Era una donna forte, tenace, combattiva, intelligente, elegante, come solo la donna calabrese sa essere.
Avvocato, è stata la prima donna a diventare Presidente della regione Calabria.
Sempre in prima linea, sempre presente con piglio deciso e signorilità: è stata Deputata dal 2001 al 2020; sottosegretaria di Stato al Ministero della Giustizia dal 2001 al 2006 nei governi Berlusconi II e III, nonché sottosegretaria al Ministero del lavoro e delle Politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel Governo Letta.
Voleva lottare per far rinascere la Calabria, impegnandosi a 360 gradi sin dal suo insediamento.
Aveva gestito brillantemente l’emergenza Coronavirus nella Regione.
Instancabile, aveva lavorato per la sua terra fino a tarda sera e tanti erano i suoi sogni e i suoi progetti per la Calabria, adesso “orfana” di una grande figlia.
Domani, venerdì 16 ottobre, alle 10.30, il feretro della nostra presidente, sarà trasferito nella Chiesa di San Nicola a Cosenza, dove, alle 16.30, sarà celebrata la cerimonia funebre in forma strettamente privata, nel rispetto delle norme anti-Covid. Sabato 17 ottobre, dalle 9 alle 15, sarà allestita una camera ardente in Cittadella regionale a Catanzaro, per consentire a quanti vorranno di renderle omaggio.
Alle 15, al termine della camera ardente, il presidente della Cec e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, impartirà la benedizione.
Addio Presidente Santelli : “In Paradiso ti accompagnino gli Angeli, al tuo arrivo ti accolgano i martiri, e ti conducano nella Santa Gerusalemme”.
Caterina Sorbara

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