CITTANOVA -Completato il percorso della memoria con la titolazione ad altri nove cittanovesi

<Calabria.
Ieri pomeriggio nella nobile cittadina pianigiana, al Polo della Legalità, l’Amministrazione comunale, guidata da Francesco Cosentino, che aveva già intitolato il Polo a Francesco Vinci e una sala della struttura al vice brigadiere Rosario Iozia, ha completato il percorso della memoria con la titolazione ad altri nove cittanovesi che hanno versato il loro sangue innocente a causa della barbarie mafiosa: Antonio Bertuccio, Giacomo Catalano, Michele Germanò, Giuseppe Giovinazzo, Francesco Longo, Giovanni Mileto, Michele Piromalli, Luigi Timpano e Giovanni Ventra.
L’evento dal tema “La Memoria è impegno”, è stato moderato dai giornalisti Paola Bottero e Alessandro Russo e si è aperto con i saluti del sindaco Francesco Cosentino che si è soffermato sull’importanza della memoria come pietra miliare e monito per le future generazioni.
Subito dopo il prefetto Vincenzo Panico ha rimarcato l’importanza dell’evento e si è soffermato sulla legge 512 del 1999 che tutele le vittime di mafia.
Il referente di Libera per la Calabria, don Ennio Stamile, ha parlato dell’omertà che impedisce alla giustizia di fare il suo corso.
“Chi sa e non parla ha la stessa responsabilità di chi commette il crimine”.
Ottavio Sferlazza, Procuratore di Palmi ha rimarcato l’importanza della memoria che serve per contrastare il negazionismo.
Gaetano Paci, attuale procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, ha ricordato gli omicidi eccellenti di mafia, sottolineando che” le vittime sono espressione di un sistema di potere complice della criminalità organizzata”.
Luciano Gerardis, presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria, ha sottolineato che per sconfiggere la mafia serve l’impegno di tutti.
Infine l’intitolazione del Polo alle nove vittime innocenti di ndrangheta alla presenza dei familiari.
Caterina Sorbara