CINQUEFRONDI – I giovani e il COMING OUT .Incontro a Cinquefrondi.

Era il 1869 quando,Karl Heinrich Ulrichs,pioniere dei diritti dei Gay,lesbiche e transgender,vedeva nel coming out un mezzo di emancipazione ed esortava gli omosessuali ad “uscire allo scoperto”.
Sono passati tanti anni e nonostante tanti passi in avanti sono stati fatti, nella conquista della liberta’ sessuale,persistono,ancora oggi,nella societa’ odierna,”chiusure,discriminazioni,repressioni” delle diversita’ in particolare modo, di quelle sessuali.
Una societa’ non inclusiva che fa si’ che ,una ragazza di 15 anni,Beatrice Ingui’,si butta sotto un treno perche’ si sente esclusa dalla societa’ perche’ “grassa”.Ecco perche’ l’importanza del coming out,cioe’ “l’esposizione della propria omosessualita’alla societa”,del coraggio di dichiarare pubblicamente la propria appartenenza ad una minoranza,dell’uscire dal “nascondiglio”.
A Cinquefrondi,l’Arcigay,l’Agedo di Reggio Calabria e l’UDS di Polistena, hanno tenuto un incontro con i giovani ,presso la Mediateca comunale, al quale incontro, hanno partecipato, anche, il Sindaco Michele Conia e l’Assessore alle Politiche sociali Roberta Manfrida.
“Il linguaggio,il rapporto con la famiglia-ha affermato Lucio Dattola Presidente dell’ArciGay-rappresentano i primi ostacoli nel momento i cui si fa la scelta del coming out”.
“Il rapporto con le Istituzioni,con la scuola, la necessita’ di conquistare i propri spazi-ha sostenuto Mirella Giuffre’ dell’Agedo-rappresentano il modo di superare la paura per gli altri e il mezzo per farsi accettare”.
“Ma bisogna fare rete e le nostre idee-e’ stato detto-vanno messe a sistema perche’ assieme possiamo superare gli ostacoli che la societa’ ci contrappone”.
Tante sono state le storie di ragazzi e ragazze che hanno voluto rendere pubbliche e che hanno evidenziato le “paure,le difficolta’,gli ostacoli” che bisogna superare,ad incominciare dalla famiglia,nel dichiarare la propria omosessualita’.Nei racconti di alcuni ragazzi ex- comunitari, provenienti da alcuni paesi del Nord Africa,si e’ colto la gravita’ della condizione di omosessualita’ in quei paesi ,dove la Religione, punisce in modo pesante questa appartenenza.
“Cinquefrondi e’ e sara’ sempre –ha affermato il Sindaco Conia-il Paese dell’accoglienza e del rispetto delle diversita’ e le nostre porte sono aperte a chi lotta per affermare i propri diritti”.

Cinquefrondi 7 Aprile 2018 Aldo Polisena