POLISTENA – Sono numerose le segnalazioni di cittadini che, in questi
giorni, stanno ricevendo richieste di pagamento del canone idrico
riferite ad annualità precedenti, nonostante, nella maggior parte dei
casi, gli importi risultino già regolarmente versati.
A denunciare la situazione è Francesco Pisano, che parla di un problema
destinato a creare disagi sia ai contribuenti sia agli uffici comunali.
«Chi ha già pagato – afferma Pisano – è costretto a recarsi
personalmente negli uffici del Comune per dimostrare l’avvenuto
versamento e ottenere l’annullamento della richiesta. Una perdita di
tempo per i cittadini e un inutile aggravio di lavoro per il personale
comunale, che si ritrova a gestire pratiche che un sistema informatico
efficiente avrebbe dovuto evitare.»
Secondo Pisano, l’accaduto mette in luce una criticità organizzativa
che non può essere sottovalutata.
«Un’amministrazione moderna deve investire nella qualità dei servizi e
nella digitalizzazione dei processi, affinché il sistema sia in grado di
distinguere automaticamente chi è in regola da chi non lo è. Se ciò non
avviene, il risultato è quello che stiamo vedendo: cittadini costretti a
difendersi da richieste di pagamento ingiustificate e dipendenti
comunali sommersi da un lavoro evitabile.»
Pisano critica inoltre le priorità dell’Amministrazione comunale.
«Si trovano risorse per interventi di carattere ornamentale, come le
lampade a forma di papaveri, mentre si continua a trascurare
l’efficientamento dei servizi e della macchina amministrativa. Le
conseguenze di queste scelte ricadono inevitabilmente sulla comunità e
sugli stessi lavoratori del Comune.»
Infine, l’appello all’Amministrazione è quello di verificare
tempestivamente le anomalie riscontrate e adottare strumenti gestionali
più efficaci, così da evitare il ripetersi di situazioni che generano
disagi, perdite di tempo e sfiducia nei confronti dell’ente pubblico.
«In questi giorni di caldo intenso – conclude Pisano con una nota di
ironia – andare in Comune semplicemente per dimostrare di aver già
pagato ciò che si è regolarmente versato non è certo il modo migliore di
impiegare il proprio tempo.»
Riceviamo e pubblichiamo

