CORIGLIANO-ROSSANO (CS), martedì 25 novembre 2025 – È un’ondata di lettere che sta
generando smarrimento e rabbia tra i cittadini della provincia di Cosenza. In questi giorni
l’ASP sta recapitando migliaia di richieste di pagamento per presunti ticket sanitari risalenti
anche a dieci anni fa. Comunicazioni confuse, spesso incomplete, indirizzate perfino a chi
gode di regolare esenzione per invalidità o a persone che, dopo tanto tempo, non
dispongono più di documentazione utile a dimostrare la propria posizione.
UDICON: UNA GESTIONE INACCETTABILE, STOP ALL’ALLARMISMO
Riteniamo inaccettabile – denuncia Ferruccio Colamaria, presidente provinciale dell’Unione
Difesa Consumatori (UDiCon)– che l’Azienda sanitaria stia scaricando sui cittadini
responsabilità e irregolarità amministrative di cui non possono farsi carico. È assurdo che,
dopo dieci anni, ci si ritrovi improvvisamente debitori per importi di cui non si ha memoria,
senza alcuna verifica preventiva o comunicazione trasparente.
LETTERE CONFUSE E SENZA CONTROLLI, CITTADINI NEL PANICO
Molte delle richieste inviate riportano codici incompleti, assenza di riferimenti temporali
precisi e importi non giustificati. In alcuni casi, gli avvisi sono arrivati anche a eredi di
persone decedute o a utenti esenti dal pagamento. Una situazione che, secondo l’Unione
per la Difesa dei Consumatori, rischia di minare ulteriormente la fiducia nei confronti delle
istituzioni sanitarie.
L’APPELLO: NON PAGATE SENZA VERIFICARE, SIAMO AL VOSTRO FIANCO
L’associazione invita tutti i cittadini che hanno ricevuto le comunicazioni dall’ASP a non
procedere al pagamento prima di una verifica accurata. Gli sportelli UDiCon sono a
disposizione per controllare la legittimità delle richieste e, qualora risultino indebite,
avviare ricorsi o contenziosi formali per difendere i diritti dei cittadini.
TUTELA E TRASPARENZA PER RICOSTRUIRE FIDUCIA
Il nostro compito – conclude Colamaria – è tutelare i cittadini e ristabilire chiarezza. Le
istituzioni devono assumersi la responsabilità di garantire trasparenza, comunicazione e
correttezza amministrativa. Alimentare il panico non è solo sbagliato: è dannoso per la
fiducia e per il rapporto tra sanità pubblica e comunità. – (Fonte: Udicon Provinciale Cosenza

