ROCCA DI NETO (KR), lunedì 22 dicembre 2025 – La Calabria sta vivendo una nuova primavera.
Non una stagione effimera, ma una vera e propria fase strutturale di rinascita produttiva, che sta
lentamente ma con decisione scrollandosi di dosso decenni di pregiudizi, marginalità e narrazioni
sbagliate. I numeri raccontano un riscatto concreto: cantieri attivi lungo tutta la penisola che
promuovono il Made in Calabria, investimenti pubblici orientati a sostenibilità e rigenerazione
urbana, filiere locali che diventano fornitori qualificati del sistema Paese. In ogni campo e su più
fronti. È una Regione, insomma, che non esporta più solo braccia, ma eccellenze, brevetti,
manodopera specializzata, know how. Tutto questo nel solco del lavoro avviato dalla Giunta
regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto il cui lavoro rimane prioritario e capillare nel
ribaltare e riabilitare la narrazione della Calabria in Italia, in Europa e nel Mondo.
ANSELMO: IL 2025 È STATO L’ANNO DELLA CONSAPEVOLEZZA
Anche l’esperienza di Pan Neto International sta dimostrando che il Sud può essere motore
produttivo credibile e competitivo, capace di stare alla pari con i mercati nazionali ed europei. Il
2025 – afferma Giuseppe Anselmo, amministratore delegato di Pan Neto International – è stato
l’anno in cui abbiamo preso piena consapevolezza del nostro ruolo. Non più solo un’azienda che
lavora bene in Calabria, ma una realtà industriale che porta qualità calabrese in tutta Italia,
dialogando con grandi cantieri, enti pubblici, fondazioni e amministrazioni locali. Abbiamo
dimostrato che dal Sud si può innovare, formare, produrre e competere. La Calabria oggi non
chiede assistenza: offre competenza. E Pan Neto continuerà a fare la sua parte, con orgoglio e
responsabilità.
UN ANNO DI CANTIERI, TERRITORI E INNOVAZIONE
Il 2025 per l’azienda di Rocca di Neto si chiude con una carrellata di interventi che attraversano il
Paese, dal Nord al Sud, e che raccontano una visione coerente: rigenerare gli spazi pubblici
attraverso materiali sostenibili, sicurezza, bellezza e funzione sociale. Dalla Metropolitana di
Catanzaro, opera simbolo della nuova stagione infrastrutturale calabrese, dove Pan Neto ha
contribuito con 7.000 metri quadrati di calcestruzzo drenante colorato, tecnologia mobile e
manodopera specializzata, fino ai grandi progetti di rigenerazione urbana e ambientale in Abruzzo,
Basilicata e Nord Italia, l’azienda ha consolidato un modello produttivo esportabile. Nel corso
dell’ultimo anno la società ha operato su parchi urbani, aree gioco antitrauma, piste ciclabili,
lungolaghi, spazi scolastici e aree sanitarie, utilizzando soluzioni brevettate che sostituiscono il
cemento tradizionale con terre stabilizzate naturali, calcestruzzi drenanti e superfici eco
compatibili.
DAL DECORO URBANO ALLA SICUREZZA SOCIALE
Particolare attenzione è stata dedicata ai parchi antitrauma e agli spazi per l’infanzia, a Luzzi,
Botricello, Rocca di Neto e in altri comuni calabresi, dove la sicurezza diventa diritto e la bellezza
strumento educativo. Interventi che si inseriscono in una visione più ampia: il decoro urbano come
infrastruttura sociale, capace di generare comunità, presidio umano e qualità della vita.
UNA REGIONE CHE NON CHIEDE ASSISTENZA MA ESPORTA ECCELLENZE
Nell’ultimo anno solare – racconta ancora l’Amministratore delegato – abbiamo registrato anche il
rafforzamento del ruolo della nostra società come impresa-ponte tra Sud e Nord, attraverso
collaborazioni con aziende del settentrione, contratti di distacco di manodopera specializzata,
noleggio di impianti mobili e fornitura di materiali ad alte prestazioni. Un modello che ha trovato
piena espressione anche nei cantieri ad uso sanitario e pubblico, come quello commissionato dalla
Fondazione Vismara, dove la qualità costruttiva si è unita a efficienza energetica, sicurezza sismica
e integrazione urbana.
E PER IL 2026 IL FUTURO È GIÀ IN CANTIERE
Pan Neto chiude il 2025 come anno spartiacque: quello in cui l’innovazione non è più
sperimentazione, ma sistema; la sostenibilità non è slogan, ma pratica quotidiana; l’orgoglio
calabrese non è rivendicazione, ma risultato misurabile. Una storia industriale che racconta una
Calabria diversa: competente, affidabile, moderna. Insomma – conclude Anselmo – una Calabria
che non fugge ma che costruisce. – (Fonte: Pan Neto International – Rocca di Neto/KR – Lenin
Montesanto/Contenuti Strategie & Lobbying).

















