CATANZARO, lunedì 10 novembre 2025 – La Calabria entra ufficialmente nel network europeo del
turismo sostenibile. L’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria (EPMR) è stato ammesso
come membro della Federazione EUROPARC, la rete internazionale che riunisce le aree protette
più avanzate del continente. L’adesione, ratificata nei giorni scorsi dal direttore generale di
Europarc Alberto Arroyo Schnell, rappresenta il primo passo formale verso la presentazione
dell’autocandidatura alla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), che l’Ente calabrese
presenterà ufficialmente nel prossimo mese di dicembre.
IN COERENZA CON INDIRIZZI PORTATI AVANTI DA PRESIDENTE OCCHIUTO
È quanto fa sapere il Direttore Generale di EPMR Calabria, Raffaele Greco, precisando che si tratta
di un traguardo che rappresenta l’avvio di una nuova fase di riconoscimento internazionale per la
regione, in perfetta coerenza con gli indirizzi che la Regione Calabria col Presidente Roberto
Occhiuto sta portando avanti da anni e che si candida così a entrare nel ristretto gruppo delle
Destinazioni Sostenibili d’Europa.
GRECO: COSTRUIAMO MODELLO DI GOVERNANCE PARTECIPATA E CONDIVISA
L’adesione a Europarc – sottolinea il Direttore Generale – è il primo atto concreto di un percorso di
qualificazione che ci porterà, a dicembre, alla presentazione della candidatura ufficiale alla Carta
Europea del Turismo Sostenibile. È un riconoscimento che non riguarda solo l’Ente ma tutta la
regione, perché costruisce un modello di governance partecipata in cui i Comuni, le scuole, le
associazioni e gli operatori del mare diventano parte attiva di una strategia condivisa di
valorizzazione, tutela e fruizione sostenibile del territorio.
RETE TERRITORIALE: CONOSCENZA, IDENTITÀ E INNOVAZIONE SOSTENIBILE
La CETS, promossa da Europarc Federation e coordinata in Italia da Federparchi, è lo strumento
europeo che certifica le aree protette impegnate nella gestione sostenibile del turismo. Al centro
del percorso ci sono il dialogo istituzionale, la formazione e la fruizione sostenibile. Dai forum CETS
avviati lo scorso 14 aprile – che hanno riunito i Comuni costieri, le associazioni e le comunità locali
– fino alle iniziative educative nelle scuole come il progetto VIVI E SCOPRI LA CALABRIA, tutto
converge in un’unica direzione: costruire una rete territoriale che unisca conoscenza, identità e
innovazione sostenibile. Nel percorso, l’EPMR ha anche attivato canali diretti di confronto con le
comunità: come il gruppo di lavoro con i subacquei e gli operatori del mare, volto a creare
pacchetti di turismo esperienziale nei siti marini più iconici, da Capo Bruzzano alla Secca di
Amendolara, da Soverato alle Coste degli Dei.
TURISMO SOSTENIBILE, COINVOLGIMENTO COMUNI VERSO CARTA EUROPEA
Parallelamente al processo tecnico, l’Ente ha avviato un’azione di coinvolgimento istituzionale
capillare, invitando tutti i Comuni dei Parchi Marini e delle ZSC costiere a deliberare la propria
adesione formale al Forum permanente per il turismo sostenibile promosso dall’EPMR. Numerose
amministrazioni, tra cui quella di Botricello – ricorda – hanno già approvato la propria delibera di
adesione, impegnandosi a condividere i principi e i piani d’azione previsti dalla Carta. Questa rete
istituzionale – aggiunge – costituirà la base della candidatura ufficiale alla CETS.
OBIETTIVO: VALORIZZARE CAPITALE NATURALE ED UMANO DELLA CALABRIA
Uno dei target più importanti di questo progetto sarà quello di portare gli studenti sul campo, a
conoscere i parchi marini, le coste e gli habitat naturali. Un’azione – sottolinea – che trasforma la
scuola in laboratorio ambientale e il mare in un’aula di cittadinanza attiva. È questa la visione che
guida l’EPMR: educare alla sostenibilità, connettere i territori, valorizzare il capitale naturale e
umano della Calabria.
CALABRIA SI ALLINEA A STANDARD UE GOVERNANCE AMBIENTALE
Con l’ingresso in Europarc e la prossima candidatura alla CETS, la Calabria si allinea di fatto agli
standard europei di sostenibilità e governance ambientale, entrando in un circuito di buone
pratiche e progettualità internazionali. Non è un punto di arrivo – conclude Greco – ma un punto di
partenza. Ottenere la Carta significherà costruire insieme ai territori un modello calabrese di
turismo sostenibile, capace di conciliare tutela, identità e sviluppo. – (Fonte: Ente Parchi Marini
Regionali Calabria – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione &
Lobbying).
