CORIGLIANO-ROSSANO (CS), lunedì 22 giugno 2026 – Difendere la biodiversità agricola significa
custodire identità, tradizioni, economie possibili e memoria produttiva dei territori. È da questa
consapevolezza che passa il futuro dell’agricoltura calabrese: formare giovani capaci di riconoscere
il valore delle risorse locali, studiarle, innovarle e trasformarle in sviluppo sostenibile.
I RAGAZZI DELL’INDIRIZZO AGRARIO ALLA SETTIMANA DELLA BIODIVERSITÀ 2026
Gli studenti delle classi quinte dell’indirizzo Agrario dell’IIS Majorana di Corigliano-Rossano, guidato
dal Dirigente scolastico Saverio Madera, hanno partecipato alla giornata dedicata alla salvaguardia
della biodiversità agricola ospitata presso il Centro Sperimentale Dimostrativo ARSAC di Mirto
Crosia, nell’ambito della Settimana della Biodiversità 2026, promossa dalla Regione Calabria –
Dipartimento Agricoltura, Aree interne e Politiche di connessione territoriale insieme ad ARSAC. Gli
studenti, accompagnati dal professore Giovanni Francesco Mastrangelo, sono stati coinvolti in un
percorso di conoscenza e valorizzazione del patrimonio agricolo calabrese.
MIRTO, AULA APERTA SUL PATRIMONIO AGRICOLO CALABRESE
Il Centro Sperimentale Dimostrativo ARSAC si è trasformato per gli studenti dell’Agrario in un’aula
aperta sulla biodiversità. L’iniziativa ha consentito di osservare da vicino ecotipi, colture,
sperimentazioni e pratiche di tutela legate al patrimonio rurale regionale, restituendo il senso di
una Calabria agricola che non vive soltanto di produzione, ma anche di ricerca, conservazione e
trasmissione di conoscenze.
OLIVO, AGRUMI E BACO DA SETA: GLI ITINERARI DELLA BIODIVERSITÀ
Il percorso ha attraversato alcuni dei principali itinerari della biodiversità agricola: olivo, agrumi e
baco da seta. Gli studenti hanno potuto conoscere il campo sperimentale di olivicoltura, osservare
le varietà presenti nel Centro e comprendere il valore degli ecotipi nel settore agricolo. Particolare
interesse ha suscitato anche il centro di bachicoltura, con l’allevamento dei bachi da seta,
testimonianza di una filiera antica che può tornare ad essere occasione di studio, memoria e
innovazione.
ARSAC E REGIONE, RICERCA E FORMAZIONE PER LE NUOVE GENERAZIONI
La giornata ha permesso agli studenti di entrare in contatto con il lavoro svolto da ARSAC a
supporto dell’agricoltura calabrese, tra sperimentazione, divulgazione e tutela delle risorse
genetiche locali. La presenza del Majorana dentro questo percorso conferma l’importanza di
avvicinare gli studenti ai luoghi in cui la ricerca agricola si traduce in conoscenza operativa e in
strumenti utili per il futuro delle imprese, delle filiere e dei territori.
BIODIVERSITÀ, IDENTITÀ E SVILUPPO SOSTENIBILE
Tutela della biodiversità significa anche contrastare l’omologazione dei modelli produttivi,
recuperare saperi rurali e rendere più resiliente l’agricoltura davanti ai cambiamenti climatici. Per
gli studenti dell’Agrario, vedere da vicino varietà, tecniche e sperimentazioni significa comprendere
che la qualità non nasce per caso, ma da studio, cura, metodo e capacità di leggere il territorio.
IL METODO MAJORANA: DALLA CLASSE AI LUOGHI DELLA RICERCA AGRICOLA
L’esperienza di Mirto si inserisce nel percorso formativo dell’Istituto che continua a portare gli
studenti dell’Agrario dentro contesti reali di apprendimento. Dalle aziende agricole ai centri
sperimentali, dai laboratori scolastici agli enti regionali, la scuola costruisce competenze facendo
incontrare didattica, ricerca, territorio e professioni. – (Fonte: IIS E. Majorana/Corigliano-Rossano –
Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)







