CORIGLIANO – ROSSANO (Cs), giovedì 26 giugno 2025 – Di fronte al rapido abbassamento dell’età
tanto delle vittime che dei carnefici, nei tanti casi di femminicidio che la cronaca ci restituisce quasi
ormai quotidianamente, non è azzardato sostenere che i bambini di oggi potrebbero essere i
potenziali criminali di domani. Siamo più in generale di fronte ad una vera e propria emergenza
pedagogica, che è senza precedenti per le sue conseguenze, che richiede attenzione ed il supporto
di tutti e della quale il fenomeno per quanto mediaticamente più coinvolgente della violenza di
genere resta soltanto la punta di un iceberg molto più diversificato e complesso che tocca tante
dinamiche apparentemente innocue della vita quotidiana di ciascuno, a casa e fuori casa.
FOCUS AL TEATRO PAOLELLA PER I VENT’ANNI DELLA PEDAGOGISTA RENZO
È, questa, l’analisi complessiva, il messaggio inequivocabile ma soprattutto l’allarme reale ribadito
dalla pedagogista Teresa Pia Renzo, protagonista del talkshow di qualità promosso in occasione
dei due speciali anniversari della professionista di Corigliano-Rossano: vent’anni di studio
professionale nella pedagogia e dieci anni dedicati, attraverso il Polo Infanzia Magnolia, in
particolare alla formazione per la prima infanzia. L’evento è stato ospitato nei giorni scorsi dal
Teatro Paolella, nel Centro Storico di Rossano.
VIOLENZA, COGLIERE TUTTI I SEGNALI ED INTERVENIRE SIN DAGLI ASILI
Al confronto dal titolo emblematico VIOLENZE A CASA, A SCUOLA, DI GENERE. GOVERNARE
L’EMERGENZA PEDAGOGICA. CON I BAMBINI PER RIEDUCARE I GENITORI, coordinati e sollecitati
dal comunicatore strategico Lenin Montesanto e dalla giornalista Francesca Lagoteta, insieme alla
pedagogista Renzo, le cui analisi e valutazioni hanno fatto da stimolo e cornice permanenti al
dibattito sviluppatosi per circa due ore, hanno contribuito con argomentazioni e posizioni forti e
condivise anche il Tenente Colonnello Gianluca Marco Filippi, Comandante del Reparto Territoriale
Carabinieri di Corigliano-Rossano; la giornalista professionista, autrice e conduttrice Rai Vittoriana
Abate e l’avvocato, docente universitario di Diritto dell’Informazione e giornalista Cataldo
Calabretta. – Co-autori di SULLA PELLE E NEL CUORE – quei bravi ragazzi che uccidono (Graus
Edizioni) Calabretta e Abate, ospiti d’eccezione del ventennale di Teresa Pia Renzo, ribadendo la
chiave di lettura proposta dalla pedagogista calabrese, si sono soffermati in particolare sui segnali
che è possibile e doveroso saper cogliere, sia dalle relazioni malate e tossiche che sfociano il più
delle volte in violenza, sia – è stato largamente condiviso – ancora molto prima, nelle relazioni e
reazioni tra i banchi di scuola e d’asilo.
TERESA PIA RENZO: NON C’È PIÙ RISPETTO. GENITORI TUTTOLOGI E MALEDUCATI
Teresa Pia Renzo, la Signora della pedagogia calabrese – come l’ha definita più volte la Lagoteta
sollecitandola a motivare l’interessante casistica alla base delle sue conclusioni e del suo allarme –
ha esordito ed insistito molto sul concetto di rispetto, ammettendo e sottolineando come nella sua
ventennale esperienza professionale abbia registrato purtroppo un vero e proprio declino educativo
e culturale. Non c’è più rispetto – ha scandito – per i genitori che, distratti dal lavoro o da altro
sono delegittimati dai propri figli. Allo stesso tempo, i genitori sono diventati tuttologi, pediatri,
avvocati, meteorologi, formatori in tutte le materie e sempre pronti a difendere ed a minimizzare i
cattivi comportamenti dei figli; sbagliando, perché così facendo non fanno altro che privarli
dell’autonomia, della curiosità e di una propria identità. Il cuore del problema – ha ripetuto la
Renzo, sottolineando che la questione dei femminicidi è solo una parte dell’emergenza – resta
quindi la maleducazione dei genitori, dalla quale ripartire senza se e senza ma.
VITTORIANA ABATE: SAPER GOVERNARE LA FRUSTAZIONE DEL RIFIUTO
Sulla stessa linea, riprendendo ed approfondendo gli stessi argomenti, si è espressa anche la
giornalista, autrice e conduttrice Rai, Abate per la quale i ragazzi di oggi sono annoiati, analfabeti
emotivi; incapaci di fronteggiare la frustrazione del rifiuto. È ciò che accomuna i casi che hanno
visto ad esempio vittime Martina Carbonaro, Giulia Cecchettin, Fabiana Luzzi: giovani ragazze
morte per mano di chi diceva di amarle. Il rispetto – ha aggiunto – è il valore, oggi perso, da
recuperare.
CATALDO CALABRETTA: GIOVANI DI OGGI MENO AVVEZZI A COMPETENZA
D’accordo con la chiave di lettura e con le declinazioni dell’allarme lanciato dalla Renzo anche
l’avvocato, docente universitario di Diritto dell’Informazione e giornalista Cataldo Calabretta, per il
quale i genitori – ha detto – devono esercitare al meglio la responsabilità genitoriale. Se c’è un
mostro da combattere è la noia, motore immobile che porta alla morte. I giovani di oggi non sono
avvezzi alla competenza, ma sono più legati alla al mondo virtuale, mancano specificità. Per questo
serve un utilizzo equilibrato dei social. E per questo serve ripartire dai genitori, come anello forse
più debole della catena pedagogica.
TEN. COLONNELLO FILIPPI: NON SOLO REPRESSIONE, ANCHE PREVENZIONE
Aprendo una parentesi sui fatti registrati sul territorio nelle ultime settimane, il Tenente Colonnello
Gianluca Marco Filippi, Comandante del Reparto Territoriale Carabinieri di Corigliano-Rossano ha
ribadito la presenza forte dello Stato e la rete tra tutte le forze dell’ordine messasi subito in moto
per arrivare a delle prime risposte e reazioni a garanzia della sicurezza e della serenità pubbliche.
Oltre ogni possibile azione di repressione – ha aggiunto, complimentandosi con la direttrice Renzo
per aver promosso un confronto a più voci, di così alto livello e su un tema così trasversale e di
stringente attualità – iniziative di consapevolezza come queste possono offrire a ciascuno di noi
strumenti necessari per fare anzi tutto prevenzione, ciascuno nel proprio campo e nella propria
funzione. Filippi ha quindi colto l’occasione per ribadire l’importanza, preziosissima per tutte le
forze dell’ordine, che i cittadini segnalino e denuncino episodi di violenza e reati che si consumano
spesso tra le mura di casa.
LENIN MONTESANTO RILANCIA APPELLO RENZO: RIEDUCARE I GENITORI
Studiare, trovare ed applicare antidoti, vaccini ed antivirus alla noia – ha detto il comunicatore
strategico e lobbista Lenin Montesanto – è di fatto quello che continua a fare, in pratica ed in
modo pionieristico ed esemplare, tutta la squadra di educatrici guidata e motivata da Teresa Pia
Renzo. Ed esse lo fanno con metodo e continuità – ha proseguito – attraverso un ventaglio
davvero originale di tante e diverse proposte didattiche, che si svolgono all’interno ed all’esterno
della scuola; attività che offrono stimoli e interessi diversi e soprattutto distanti dall’assuefazione,
dall’omologazione e dall’alienazione alle quali i più piccoli oggi vengono purtroppo condizionati da
stili di vita sociale indotti da maleducazione quotidiana diffusa di cui sono spesso attori protagonisti
genitori e paradossalmente anche nonni; da analfabetismo funzionale fuori controllo e anche e
soprattutto da velenose abitudini alimentari di padri e madri che, condivido e rilancio l’appello della
Renzo, andrebbero molto probabilmente rieducati a svolgere questa delicatissima missione prima
che funzione. Ecco perché – ha concluso Montesanto, unendosi ai complimenti unanimi alla
direttrice Renzo per questo traguardo storico così come per l’impegno pedagogico qualificante e di
fatto fuori dal coro portato avanti a testa alta – investire seriamente sui bambini resta oggi una
delle uscite di sicurezza per tentare di governare una emergenza educativa epocale che mina alle
fondamenta ogni credibilità, autorevolezza e capacità delle classi dirigenti locali e nazionali, ogni
sostenibilità e tenuta democratica di tutte le istituzioni e la stessa minore o maggiore competitività
economica della società e del Paese. – (Fonte: Pedagogista Teresa Pia Renzo – Corigliano-Rossano – CS – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)














