29 SETT, 2021 “In risposta alle affermazioni del Sindaco di Taurianova, che ha annunciato ieri in pompa magna l’apertura del nuovo lotto della Pedemontana, mi corre l’obbligo di ristabilire alcune verità a beneficio di tanti cittadini esclusi dalla variante a valle”, afferma il senatore del M5S Giuseppe Auddino.
“La vicenda della Pedemontana ha dell’incredibile: si tratta di un’opera attesa dalla popolazione per quasi vent’anni, dal 29 luglio 2002, data in cui fu siglato l’accordo di programma quadro tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Calabria, che individuò nella Provincia di Reggio Calabria (oggi Città Metropolitana) l’ente attuatore, negli anni in cui nell’ente provinciale l’attuale Sindaco di Taurianova era consigliere di maggioranza e Pietro Fuda presidente della Provincia.
Il cantiere partì al termine di un lungo iter avviato nel 2006 per poi proseguire negli anni successivi con molteplici varianti apportate al progetto originario. Il tracciato originario del secondo lotto che prevedeva il passaggio dai paesi di Cittanova, Molochio e Oppido Mamertina, negli anni ha visto variare il suo percorso verso valle fino a Taurianova, a tutto svantaggio dei paesi dell’entroterra.
Nel nuovo tracciato la variante per Taurianova ha stravolto il progetto originario della pedemontana per cui i comuni di Molochio e Cittanova sono stati tagliati fuori dal collegamento diretto, a beneficio di Taurianova, che non risulta essere un comune montano e isolato…
Una scelta assolutamente ingiustificata ed inaccettabile per una pedemontana!
Mi spiace constatare come la voce dei cittadini di Molochio e di Cittanova, isolati dal nuovo progetto della pedemontana, sia ancora rimasta inascoltata: pertanto ho già interessato la Città Metropolitana affinché ascolti le richieste provenienti dai cittadini esclusi dal nuovo tracciato e se ne faccia carico.
Un nuovo tracciato a monte che rispetti il progetto originario e tolga dell’isolamento i comuni di Cittanova e Molochio con il previsto collegamento diretto è ormai assolutamente necessario.

Indubbiamente la variante a valle, nel tratto in questione, di “pedemontana” ha ben poco perché invece di far uscire dall’isolamento un comune di montagna come Molochio, lo lascia ancora una volta isolato, alle spalle dell’automobilista che procede lungo una curva pericolosa con discesa ripida e dislivello addirittura del 7 per cento”, aggiunge il senatore polistenese.
“Quindi c’è poco da gioire per i due comuni montani. La Pedemontana avrebbe potuto essere importante per la crescita dei comuni dell’entroterra; è evidente come le amministrazioni provinciali e comunali interessate, che si sono succedute negli anni, non abbiano sollecitato a sufficienza l’importanza di investire sulla buona viabilità pedemontana e sulla sua ricaduta positiva nel tessuto produttivo dell’intero comprensorio montano, per cui continuerò a battermi fino a quando un nuovo tracciato non sarà progettato per togliere dall’isolamento i comuni montani che hanno urgente necessità di una vera strada pedemontana in quel tratto” conclude il senatore Auddino.

Giuseppe Auddino
Portavoce del M5S al Senato

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