VACCARIZZO A. (CS), martedì 31 marzo 2026 – Nel Salotto diffuso di Vakarici la memoria cresce
sulle gambe dei bambini. Attraverso il loro sguardo, la loro creatività, la loro voce avviene quel
passaggio di testimone essenziale per mantenere vive identità e tradizione. È su questa traiettoria
che l’Amministrazione Comunale rafforza il percorso della 43ª Rassegna del Costume, intrecciando
formazione, identità e partecipazione.
IL DISEGNO CHE RACCONTA L’ANIMA ARBËRESHË
È quanto fa sapere il Sindaco Antonio Pomillo annunciando l’avvio del concorso di disegno Il
costume arbëreshe visto con gli occhi di un bambino, inserito nel contesto dei laboratori promossi
in vista dell’edizione 2026 della kermesse tra le più longeve dell’intero contesto culturale
dell’Arberia, rivolto agli alunni delle scuole primarie delle comunità arbëreshe.
POMILLO: EDUCARE ALL’IDENTITÀ SIGNIFICA SEMINARE CONSAPEVOLEZZA
Un’iniziativa che non si limita all’espressione artistica, ma si trasforma in percorso educativo: nelle
classi, esperti e anziani accompagneranno i bambini alla scoperta del significato simbolico degli
abiti tradizionali, dei colori e degli ornamenti. Tutti i disegni saranno esposti al Museo del Costume
e degli Ori Arbëreshë, in una mostra temporanea e itinerante, destinata a diventare anche
occasione di attrazione culturale e turistica. Educare all’identità – ricorda il Primo cittadino –
significa seminare consapevolezza e appartenenza. I bambini non sono spettatori della tradizione,
ma protagonisti della sua reinterpretazione.
LA MUSICA COME LINGUAGGIO DELLA MEMORIA
Accanto al percorso creativo, si sviluppa quello musicale, articolato tra formazione e performance.
Cuore del progetto è il laboratorio guidato dalla docente Emiliana Oriolo, esperta di canto
tradizionale arbëresh, che accompagnerà studenti e giovani in un viaggio dentro i vjershe, i canti
tradizionali arbëreshë. Un lavoro profondo, che unisce studio, ascolto e restituzione, per
recuperare il valore rituale e sociale della musica arbëreshë.
UNA RETE EDUCATIVA CHE FA COMUNITÀ
Fondamentale il contributo del mondo scolastico, con il coinvolgimento dell’Istituto
Omnicomprensivo di San Demetrio Corone. A riguardo, l’Amministrazione comunale esprime un
sentito ringraziamento alla Dirigente Scolastica Concetta Smeriglio, alla maestra Francesca Servidio
e alla professoressa Demetra Minisci per la collaborazione e la sensibilità dimostrate. Alla
presentazione dei laboratori hanno preso parte, insieme al Sindaco, il Presidente del Consiglio
comunale Francesco Godino, il direttore artistico della Rassegna Roberto Cannizzaro, la docente
Emiliana Oriolo e la direttrice organizzativa Katia Cannizzaro.
VAKARICI, IL SALOTTO DIFFUSO CHE EDUCA AL FUTURO
Dentro la visione strategica del Salotto Diffuso di Vakarici, la scuola diventa quindi laboratorio
permanente di identità e cittadinanza. Qui la tradizione non si conserva, ma si pratica, si
interpreta, si rilancia. Quando un bambino disegna il proprio costume e un ragazzo canta nella
propria lingua – conclude Pomillo – non stiamo solo ricordando ciò che siamo stati ma stiamo
costruendo ciò che saremo. – (Fonte: Comune di Vaccarizzo Albanese – Comunicazione
Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)

