Il 30 novembre 2025 è stata approvata in via definitiva la Riforma Costituzionale dell’ordinamento
giudiziario voluta dal governo Meloni, “riforma” che rappresenta uno dei tasselli del progetto più
complessivo di modifiche costituzionali (in realtà stravolgimento) articolato su tre riforme:
Autonomia Differenziata, intervento sulla Magistratura e introduzione del Premierato; tre interventi
che complessivamente scardinano la nostra Carta Costituzionale.
Non essendo stata raggiunta la soglia dei due terzi dei voti parlamentari, la mossa successiva del
Governo è stata quella di costituire immediatamente il “Comitato dei parlamentari per il SI”
(trattandosi di un referendum confermativo) per stabilire la data del Referendum, restringendo al
massimo i tempi della campagna referendaria di coinvolgimento dei cittadini. Grazie alla
mobilitazione di numerose associazioni si è costituito un Comitato per il “NO” che ha deciso di
raccogliere le 500mila firme necessarie per dare vita ad un soggetto politico legittimato a partecipare
da protagonista alla mobilitazione contro il progetto governativo di “riforma”.
AMPA venticinqueaprile ritiene che l’intero progetto di stravolgimento costituzionale debba essere
contrastato, respinto e battuto con il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini. Con questa
consapevolezza aderiamo a tutti i Comitati per il “NO” costituiti nei territori dove sono presenti iscritti
e simpatizzanti dell’associazione nata a Reggio Calabria.
AMPA venticinqueaprile propone a tutti i Comitati di realizzare, così come accadde nel 2016, nel
precedente referendum costituzionale, iniziative di confronto tra le “ragioni del NO e le ragioni del
SÌ” all’interno delle Sale Consiliari dei Comuni.
AMPA venticinqueaprile ricorda a tutti il monito di Piero Calamandrei che faceva appello ai governi
affinché “si tenessero lontani da progetti di modifiche costituzionali”, che avrebbero dovuto essere
di esclusiva competenza del Parlamento.
Reggio Calabria, 13 gennaio 2026
