SARACENA (CS), martedì 12 Maggio 2026 – Il Moscato di Saracena è uno di quei prodotti di
nicchia che il mondo ci invidia e che dimostrano quanto l’ambizione alla qualità funzioni. Ma la
qualità, per generare futuro, deve essere riconosciuta anche nel suo giusto valore economico.
Identità, metodo unico, rarità produttiva e prodotto-territorio devono camminare insieme ad una
più matura evoluzione dei prezzi. Solo così anche il vino e più in generale l’agricoltura calabrese,
come lo è stato l’olio per le generazioni passate, può tornare ad essere ascensore sociale per le
nuove generazioni.
SARACENA WINE FEST, INAUGURATA PRIMA CASA DEL MOSCATO IN ITALIA
È questo il messaggio rilanciato dall’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che insieme
al Sindaco Renzo Russo ha tenuto a battesimo la Casa del Moscato di Saracena, l’unica in Italia
dedicata ad un Moscato, inaugurata nel cuore del centro storico, nell’ex Municipio di Piazza
Senatore, nell’ambito della dodicesima edizione del Saracena Wine Festival. Una giornata di festa e
partecipazione, con il borgo stracolmo di cittadini e visitatori, produttori, rappresentanti
istituzionali, operatori e visitatori arrivati da tutto il territorio per rendere omaggio a uno dei
Marcatori Identitari Distintivi più importanti della Calabria Straordinaria.
GALLO: CASA DEL MOSCATO LUOGO DI PRODUTTORI E DI VALORE
La Casa del Moscato, come ha sottolineato l’Assessore Gallo, sarà la casa di tutti i produttori di un
vino unico, tipico e identitario, che da Saracena può contribuire insieme ad altri MID a raccontare e
promuovere la Calabria nel mondo come destinazione esperienziale. La Regione ha voluto
sostenere questo percorso perché attorno alle produzioni agricole di qualità si può costruire
economia, reputazione e futuro. Il punto è fare in modo che il valore culturale e identitario trovi
anche una coerente traduzione commerciale. I prodotti di nicchia hanno un valore differente e
devono essere raccontati, posizionati e remunerati in maniera adeguata.
DA VINITALY UN ESEMPIO LUNGIMIRANTE PER I PRODUTTORI SARACENARI
L’esperienza recente di Tenuta del Travale, premiata al Vinitaly, su indicazione proprio
dell’Assessore Gallo, con il riconoscimento Angelo Betti e raccontata dal Gambero Rosso come una
delle nuove eccellenze della vitivinicoltura calabrese, dimostra che anche in Calabria una
produzione identitaria, piccola e di altissima qualità può diventare riferimento autorevole del
mercato enologico. È un metodo replicabile anche per il Moscato di Saracena, a condizione che
questo vino venga promosso non solo come prodotto del territorio, ma come prodotto-territorio:
sintesi viva di paesaggio, famiglie, metodo, memoria agricola, comunità e destinazione.
Il progetto proseguirà anche fuori dai confini locali, con la nuova tappa di promozione del volume
di Saveria Sesto al Salone Internazionale del Libro di Torino, in un evento promosso da Rubbettino
Editore. Un ulteriore passaggio che conferma la capacità del Moscato di Saracena di parlare ad un
pubblico più ampio, portando nel mondo il racconto di una comunità che non si limita a custodire
la propria identità, ma la trasforma in sviluppo, reputazione e futuro. – (Fonte: Comune di
Saracena – Cs – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione &
Lobbying)


















