Primo evento pubblico nella ristrutturata Sala ‘Monsignor Ferro’, il Sindaco Metropolitano facente
funzioni: “Felice di restituirla alla comunità in un’occasione speciale come questa”
In occasione della Giornata della Memoria, si è tenuto a Palazzo Alvaro, nella sala ‘Mons. Ferro’, il
“Concerto per la Memoria”, realizzato in stretta collaborazione con il Conservatorio di Musica “F.
Cilea”. Oltre alle autorità militari e civili, era presente il Prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro.
“Una giornata dal significato fortemente simbolico che, in un tempo di grandi conflitti, ci ricorda
quali siano i valori irrinunciabili della pace, della solidarietà tra popoli e della tolleranza, di cui il
mondo avrebbe bisogno” – sono le parole del Sindaco Metropolitano facente funzioni Carmelo
Versace, che ha aggiunto: “Non è casuale la scelta di promuovere un momento che celebrasse la
giornata della Memoria in collaborazione con il Conservatorio ‘F. Cilea’; perché siamo convinti che il
linguaggio universale della musica e dell’arte in generale, possa tradurre quel sentimento comune
di reminiscenza e consapevolezza, affinché drammi come l’Olocausto siano da monito per arginare
le ondate di odio e di discriminazione dei giorni nostri”.
“Un evento reso possibile – ha sottolineato il Sindaco facente funzioni – grazie alla bravura dei
nostri professionisti del Conservatorio, che attraverso le loro note sapranno certamente ricordare
ed attualizzare i valori della memoria e del ricordo; del direttore dell’Ensemble Prof. Andrea
Francesco Calabrese, che ha curato anche le trascrizioni e gli arrangiamenti dei brani; del direttore
Francesco Romano e soprattutto del Presidente Eduardo Lamberti Castronuovo che oggi purtroppo
non è potuto essere qui”. Versace ha sottolineato a margine del suo intervento, rivolgendo un
saluto al dott. Castronuovo, che la sua assenza è dovuta a problemi di salute relativi ad un
intervento delicato che dovrà subire fuori città.
Il programma del concerto ha visto le esecuzioni di brani di musica sacra, di colonne sonore
cinematografiche, e di toccanti testimonianze musicali dirette dell’Olocausto. L ’Ensemble si è
cimentata in capolavori del cinema come il Tema da “Schindler’s List” di John Williams e Gabriel’s
Oboe di Ennio Morricone; ma anche brani della tradizione ebraica come Kol Simcha, Am Yisrael
Chai e la danza gioiosa Warsaw Freilekhs; e testi di profonda intensità storica come Friling
(Primavera) di Abraham Brudno, opera composta durante la prigionia nel campo di
concentramento di Vilnius. E poi, composizioni classiche e contemporanee tra cui l’Aria e Corale
dalla “Passione secondo Matteo” di J.S. Bach, la Preghiera per le vittime dell’Olocausto di Serban
Nichifor e brani dai “Jüdische Lieder” di Mieczyslaw Weinberg. E per finire, l’esecuzione
dell’Ensemble con le esibizioni dei solisti: Roberta Panuccio (soprano); Cecilia Popa Mare (violino)
e Valentina Calarco (oboe).
L’Ensemble strumentale era composto da: Maria Teresa Surace (flauto), Gabriele Del Grande
(clarinetto), Francesco Guzzi (corno), Fabrizio Canale (contrabbasso) e una nutrita sezione d’archi
che include i professori Santa Galletti, Domenica Romeo, Vincenzo Aurilio, Giovanni Caridi, Attilia
Cernitori e gli allievi del Conservatorio.

