ALTOMONTE (CS), martedì 30 dicembre 2025 – Cinquantaquattro edizioni non sono una ricorrenza
ma un tempo che ogni anno ritorna. Il Cenone di San Silvestro e il Pranzo del Primo dell’Anno di
Casa Barbieri, giunti alla 54ª edizione e già sold out, tornano anche quest’anno come rito collettivo
che attraversa generazioni e territori. In quello che è uno dei borghi più belli d’Italia, dove dimora
la cucina calabrese, sono attesi, infatti, ospiti dal Sud Italia, dalla Toscana, dal Veneto e dall’Emilia
Romagna – Ferrara in particolare – insieme a famiglie che da oltre quindici anni rinnovano questo
appuntamento come si fa con ciò che ha valore.
IL CENONE COME SINTESI DI UN PERCORSO
Il Capodanno di Barbieri non è un evento isolato, ma la sintesi naturale di un anno che ha visto la
famiglia attraversare contesti diversi senza mai cambiare linguaggio. Il menù di San Silvestro,
costruito tra mare e dorsale appenninica, richiama la cucina delle vigilie e delle feste: una tavola
che apre con assaggi di casa, fritti di campagna, pani e sapori del mare, accompagna l’attesa con
piatti che uniscono la Piana di Sibari col Pollino e la Sila, e si chiude con i dolci tradizionali
calabresi, dalla giurgiulena ai cannaricoli, come gesto augurale e di continuità. Non un esercizio di
stile, ma un modo di stare insieme.
UN 2025 CHE SI CHIUDE CON IL SAPORE DELLA MADRE TERRA
Il 2025 è stato un vero e proprio percorso di gusto che si è aperto con un lavoro profondo sulla
biodiversità e sulla memoria agricola: iniziative dedicate alle erbe spontanee, alla figura del
raccoglitore, al ritorno consapevole alla terra come atto culturale e pedagogico. Una visione che ha
ribadito l’idea di cucina come conoscenza, rafforzata anche dal dialogo con il mondo universitario,
dove Barbieri è stato raccontato come modello di impresa familiare radicata e coerente.
DAI BORGHI AI GRANDI PALCOSCENICI NAZIONALI
E non è un caso se negli ultimi 365 giorni il brand autentico della Famiglia Barbieri ha attraversato
iprincipali snodi della promozione enogastronomica italiana: dal Vinitaly and the City a Sybaris,
con il pranzo identitario all’interno del Museo della Sibaritide, all’ultimo Artigiano in Fiera di Milano,
passando per la Expo universale di Tokyo. Presenze che hanno portato la Famiglia Barbieri ad
essere partner affidabile per la promozione della Calabria fuori dai confini regionali non come
folklore, ma come sistema culturale riconoscibile, capace di parlare a pubblici diversi attraverso i
Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria straordinaria. E questo grazie anche grazie
all’impegno, su tutti, del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e dell’Assessore
regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.
DA AIS ROMA ALL’UNIVERSO RAMBALDI: IL GUSTO COME RACCONTO CULTURALE
A questo percorso si aggiungono due tappe simboliche e strategiche del 2025: la presenza a AIS
Roma, dove la cucina di Barbieri è stata raccontata come esperienza identitaria capace di dialogare
con il mondo della cultura enologica e della formazione, e a Ferrara, la mostra promossa in
occasione del centenario della nascita del maestro degli effetti speciali, tre volte Premio Oscar,
Carlo Rambaldi, legato alla Famiglia Barbieri da un legame di stima ed amicizia e che in occasione
del suo soggiorno ad Altomonte, ospite dell’oasi di pace e relax, ha donato cinque opere
importanti, espose per l’occasione.
LE CONFRATERNITE, UN RITO CIVILE E DI COMUNITÀ
All’interno di questo percorso si collocano le esperienze legate alle Confraternite del cibo, a partire
da quella degli Zafarani Cruschi del Pollino, nata proprio ad Altomonte e protagonista di momenti
pubblici di forte valore comunitarioEventi laici, culturali e identitari che rappresentano un modo
alto di fare comunità, custodire saperi e trasmettere valori. La tavola come spazio civile e
condiviso. GLI EVENTI RELIGIOSI: L’OSPITALITÀ COME SERVIZIO
Diversa e ben distinta è la cornice e la dimensione religiosa, che nel 2025 ha visto Casa Barbieri
accogliere momenti di forte valore simbolico, come i festeggiamenti per l’insediamento episcopale
di Mons. Raffaele De Angelis, nuovo Vescovo di Piana degli Albanesi, a Lungro. In quell’occasione,
l’ospitalità si è fatta servizio silenzioso, rispetto del rito e della comunità ecclesiale.
OLTRE I CONFINI DELLA CALABRIA: IL DIALOGO INTERNAZIONALE
L’ultimo anno, ancora, ha segnato anche l’apertura internazionale del percorso Barbieri, dal dialogo
euro-africano sulla filiera agroalimentare fino all’esperienza in Giappone, dove la cucina calabrese
ha incontrato una cultura lontana ma affine per senso del gesto, ritualità e misura. Ovunque, lo
stesso messaggio: identità senza compromessi, apertura senza imitazioni.
BARBIERI: IL 2025 CI HA PORTATO LONTANO MA SENZA ALLONTANARCI DA CASA
Il 2025 – commentano Enzo, Patrizia, Michele, Alessandra e Laura Barbieri – è stato un anno che
ci ha portato lontano senza mai allontanarci da casa. Abbiamo attraversato fiere e spazi di
comunità diversi, ma non abbiamo mai cambiato linguaggio. Il Cenone di San Silvestro e il Pranzo
del Primo dell’Anno sono la sintesi di tutto questo: tornare a tavola insieme, con ciò che siamo.
UN CONSUNTIVO CHE DIVENTA RIPARTENZA
Il sold out del Capodanno non è un traguardo, ma una conferma. Barbieri chiude il 2025 con la
consapevolezza che la Calabria, quando è raccontata con verità, non ha bisogno di essere
spiegata. Basta apparecchiarla. – (Fonte: Hotel Ristorante Barbieri/Altomonte (Cs) – Lenin
Montesanto/Contenuti Strategie & Lobbying)





















