
VACCARIZZO A. (CS), lunedì 10 agosto 2026 – Custodire l’identità non significa
conservarla dentro una teca, ma continuare a farla parlare, danzare, incontrare altre
comunità e attraversare nuovi confini. È questa la sfida che Vakarici rinnova con la
43esima Rassegna del Costume e della Cultura Arbëreshe, tra gli appuntamenti più longevi
e rappresentativi dell’Arberia, che mercoledì 12 agosto trasformerà ancora una volta il
Salotto Diffuso in un grande spazio di condivisione tra memoria e contemporaneità,
generazioni e territori, Italia e Balcani.
POMILLO: VAKARICI CONTINUA A COSTRUIRE PONTI PARTENDO
DALL’IDENTITÀ
È quanto fa sapere il Sindaco Antonio Pomillo, presentando il programma della kermesse
che rafforza la sua dimensione internazionale. Il primo momento sarà infatti alle ore 17
nella Sala Consiliare, con la firma del Patto d’Amicizia tra Vaccarizzo Albanese e la cittadina
kosovara di Rahovec, che sarà presente con il Sindaco Rahovec Smajl Latifi. Dopo il
gemellaggio con Berat, in Albania, il borgo arbereshe allarga così la propria rete di
relazioni nell’area albanofona e balcanica, facendo dell’identità condivisa uno strumento
concreto di dialogo e cooperazione.
DALLE 19 LE VALLJE RIEMPIRANNO LE STRADE DEL SALOTTO DIFFUSO DI
COLORI
Alle ore 19, dalla Scuola Materna di Largo Montessori, partiranno le tradizionali Vallje.
Colori, costumi, musica e danza attraverseranno il centro storico con i gruppi folk di San
Benedetto Ullano, Lungro e Cervicati, insieme a Marco Moccia & Band, Edoardo Giorgianni
e Këngëtaret e Motit. Sarà il momento più popolare e corale della Rassegna, quello nel
quale il patrimonio immateriale arbëreshë torna fisicamente ad abitare strade e piazze.

