16° Giro ciclistico – Memorial Marco Pantani edizione 25 aprile 2018

16° Giro ciclistico – Memorial Marco Pantani edizione 25 aprile 2018

E’ stata a dir poco l’edizione più spettacole e avvincente degli ultimi anni!! Record di partecipanti, livello tecnico altissimo e bellissima giornata di sport. Quasi 200 i partecipanti giunti da ogni dove, in una splendida giornata di sole estivo, nella spettacolare cornice della Piana e delle pendici dell’Aspromonte, si è svolta una delle più belle corse ciclistiche del panorama Calabrese. Magistralmente organizzata dall’ASD Pane & Fantasia – Cicli Ilario, la quale si è ancora una volta superata contro ogni ostacolo organizzativo (ogni anno sempre più difficile causa miriade di problemi ostativi delle più svariate forme…), è stata, come detto, l’edizione dei record sotto ogni forma.
Tiratissima sin dal primo chilometro, la corsa ha visto come sempre attacchi di diversi corridori, ritmo alle stelle e media oraria elevata hanno causato un vero e proprio terremoto tra i quasi 200 ciclisti giunti da ogni parte del centro sud, dove sin dal circuito di 14km da ripetere quasi 5 volte si sono frastagliati diversi gruppi, sino all’inizio dell’erta finale che da Cittanova portava alla cima dello Zomaro, qui, dopo aver percorso circa 80 km di corsa, si sono dati battaglia i superstiti migliori, tra cui i due principali protagonisti Ciro Greco e Roberto Sgambelluri, i quali, dopo aver chiuso una fuga andata via nei chilometri finali antecedenti l’inizio della salita, si sono giocati la vittoria sino all’ultimo centimetro!
A spuntarla sul traguardo del passo Zomaro dopo una tiratissima salita finale è stato il giovane talento della S.C. Piconese Greco, già vincitore del giro d’Italia Amatori 2017 sul grandissimo ma oramai non più giovane Sgambelluri, già ex professionista e vincitore del giro d’Italia dilettanti, terzo Sante Latella distaccato di qualche minuto. Via via tutti gli altri corridori che hanno davvero sudato a terminare la prova in una giornata di puro agonismo, dovuto anche al caldo che già si fa sentire in questo periodo.
Si chiude, dunque, anche questa edizione, che a dispetto dei sopra citati ostacoli di ogni natura burocratica, logistica e soprattutto diciamo noi dell’ambiente ciclistico, di natura culturale, dovuta all’insofferenza di qualche minuto d’attesa che certamente può giustificare l’etica e il fine di tali avvenimenti sportivi, propedeutici al benessere personale e oseremmo dire della collettività tutta.
Doverosi, come sempre i ringraziamenti a tutti gli organi delle forze dell’ordine, delle Associazioni e dei volontari tutti, senza i quali non avrebbe avuto vita una così complessa organizzazione di tale evento.