TAURIANOVA -La notizia della tragica fine di Nino Sergi, morto suicida stamani – ha colpito l’intera Città .

La notizia della tragica fine di Nino Sergi, morto suicida stamani – ha colpito l’intera Città di Taurianova. Personaggio notissimo per il suo impegno sportivo come bodybuilder, più volte campione mondiale di culturismo e successivamente promotore di una cultura fisica assolutamente naturale e al contempo animatore di un partecipato gruppo di preghiera ha deciso inaspettatamente di porre fine alla propria esistenza in una piovigginosa mattina di fine inverno . A 7 giorni dalla primavera; circostanza che richiama alla mente i versi del grande Bartolo Cattafi “A sette giorni dalla primavera mi giunse quest’allodola ottobrina” : messaggio di morte che ha fatto seguito allo schiocco secco dello sparo e ad un corpo che si accasciava sulla strada ormai privo di vita. Un gesto inspiegabile, che deve aver trovato la sua scaturigine in un momento di disperazione interiore e nella percezione di una solitudine così disperata , così profonda e così tragicamente non metabolizzabile da giustificare un atto autolesionistico. Sarà ricordato per la sua personalità trascinante, magari un po’ oltre le righe ma sempre genuina di organizzatore di campionati di cultura Fisica anche di livello internazionale. Lo sport, purtroppo, come molte altre cose nella vita è parabola transeunte.La palestra e i saggi estivi nella Villa Fava si sono forse rivelate meteore che sono passate, brillando di luce fatua oltre il buio di giorni troppo lunghi, Troppo uguali. Troppo tristi. La fede, la preghiera la necessità di fare gruppo , di pregare per ritrovare forza equilibrio e speranza forse infine non sono stati sufficienti a scacciare il nemico invisibile che covava dentro e che è esploso in lui nel momento in cui ha deciso di mettere fine ai suoi giorni. La città ha accolto in silenzio e con sincero dispiacere questa fine che segue di qualche mese quella di una dipendente Comunale suicidatasi- egualmente vittima del male d’esistere, dei sogni cullati, delle illusioni e della solitudine del non amore. Una nuova morte – l’ennessima – di un mondo dove all’amore e al sentimento la tecnologia, l’edonismo e l’egoismo scavano solchi sempre più incolmabili fino a voler uscire – come Cetta Schiava e ora Nino Sergi – di scena. A sette giorni dalla Primavera.

14 Marzo 2019 Luigi Mamone