Si è svolta qualche giorno fa a Gioia Tauro la 34° Festa del Marinaio.

L’evento è stato preceduta dalla benedizione, da parte del parroco dalla Parrocchia Maria S.S. di Portosalvo, don Gianni Gentile dell’Ancora, restaurata grazie all’impegno di tanti volontari gioiesi.
Il sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio, ha sottolineato che l’ancora pesa 4 tonnellate ed era stata utilizzata durante i lavori di costruzione del porto della città


Un giorno a causa di un temporale, il cavo che collegava l’ancora si è rotto.
Dopo tanti anni una nave, l’ha ripescata ed è stata consegnata alla Capitaneria di Porto.
Nel 2001 lui stesso ha fatto richiesta alla Capitaneria e l’8 maggio del 2001 l’ancora è stata sistemata e posizionata.
Dopo 18 anni grazie al lavoro dei volontari l’ancora è ritornata al suo antico splendore.
Continuando il sindaco dopo aver ringraziato tutti quelli che hanno contribuito al restauro, ha precisato che l’ancora rappresenta la marineria antica e moderna e i valori che i nostri antenati ci hanno tramandato.
Don Gianni Gentile ha ricordato che il mare è una delle grandi opere di Dio ed è una ricchezza.
Subito dopo l’ancora è stata benedetta e il corteo, composto da numerosi cittadini, l’amministrazione Comunale di Gioia Tauro, i rappresentati delle Forze dell’Ordine, delle Istituzioni, della Chiesa e delle Associazioni Culturali presenti in città, si è spostato a Piazza del Marinaio, per celebrare la 34° Festa.
Il sindaco Alessio, ha subito ripreso la parola, ricordando che il popolo gioiese è un popolo di marinai sin dall’antichità.
Alessio si è anche soffermato sulle difficoltà che quotidianamente la città affronta.


“ E’ un momento difficile, ma con il contributo di tutti la città risorgerà”.
A seguire, sono state benedette e issate le bandiere dell’Europa, dell’Italia e della Pace, sulle note dell’Inno nazionale.
Le vecchie bandiere sono state donate a tre volontari gioiesi.
Dopo la deposizione della corona, sulle note del Silenzio, don Gianni Gentile ha celebrato la Santa messa.
Ricordiamo che il Monumento al Marinaio è stato inaugurato nel 1985, progettato e realizzato dall’artista Rocco Velardo che ha voluto trasferire nel bronzo i simboli della gente di mare e di un lavoro che per diversi anni è stata l’unica attività trainante dell’economia dei centri della Piana.
Il monumento è costituito da un’ancora stilizzata, alta cinque metri, che si integra con un’imbarcazione mitologica che è sovrastata da un timone che si eleva per tre metri. Il tutto è inserito in un impianto a forma triangolare che ricorda le antiche vele.
La base è realizzata in un conglomerato cementizio rivestito di lastre di granito martellato grigio a cui fa da cornice una pavimentazione in porfido.
Ogni anno grazie all’impegno di un comitato si svolge la Festa, arrivata quest’anno alla 34° edizione.
16 agosto 2019 Caterina Sorbara

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