Pandemia coronavirus. Una veggente l’aveva predetta

Nel 2008 la sensitiva statunitense Silvya Browne aveva predetto per l’anno 2020 una pandemia caratterizzata da polmonite. Fortunatamente la veggente anticipa che il virus sparira’ repentinamente cosi’ cosi’ come si era manifestato presentandosi in futuro in forme non pandemiche per poi sparire del tutto. La previsione e o profezia che dir si voglia e’ documentalmente provata dallo scritto. Questo, pandemia a parte, apre uno scenario sui poteri della mente e sulle capacita’ non razionalmente spiegabili di quei soggetti capaci di vedere oltre il tempo e lo spazio. Un tempo profeti oggi veggenti comunque uomini dotati di un potere sensitivo che al resto degli umani e’ negato. “Intorno al 2020 ci sarà una grave malattia comparabile ad una polmonite che si diffonderà in tutto il mondo, che colpirà i polmoni e i bronchi e che resisterà a tutti i trattamenti medici conosciuti. La cosa più misteriosa di tutto ciò non sarà tanto la malattia stessa ma la rapidità della scomparsa pari alla rapidità della diffusione stessa.
Si ripresenterà nuovamente negli anni successivi per poi scomparire del tutto.”
Il brano, tratto dal libro “End of days” pubblicato nel 2008 da Silvya Browne e’mostruosamente aderente alla attuale realta’ dell’emergenza pandemica che ha avuto il merito di inchiodare davanti alla finitezza della fragilita’ umana una societa’ aridamente tecnologica e tecnocratica convinta di poter dominare il mondo dematerializzare imporre il dominio degli algoritmi e di sostituirsi, o quantomeno di cancellare dal mondo in nome della supremazia tecnologica l’idea, quale che sia, della trascendenza, del trascendente e dell’esistenza stessa di Dio

di Redazione