Palmi accoglie l’evento itinerante in video-mapping sulle feste sospese della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Patrimonio UNESCO

Si chiuderà a Palmi la lunga e complessa kermesse che ha coinvolto i Patrimoni UNESCO della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane insieme all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e all’Ufficio Patrimonio UNESCO del MIBACT, in un inedito e coraggioso progetto in tempo di covid, il tempo delle feste sospese e delle piazze deserte, prive della grande partecipazione collettiva che le caratterizza. L’ obiettivo dell’evento itinerante, nato da un’idea di Patrizia Nardi condivisa con il Ministero sulla base di un progetto legato ai bandi della L.77/2006 di cui il Comune di Sassari è stato soggetto amministrativo capofila, è quello di restituire” in altra forma ciò di cui le comunità sono state private.
<<Un piccolo risarcimento, – ha dichiarato Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale che sostiene il progetto -nel quale arte contemporanea e tecnologia si uniscono per dare valore al patrimonio immateriale quando esso è impossibilitato a esprimersi in tutta la sua potenza. L’Istituto che dirigo, sta seguendo da alcuni anni la campagna di documentazione, promozione e valorizzazione delle feste della Rete delle Grandi Macchine a Spalla. L’esperienza costruita sul campo ci ha consentito di sperimentare delle nuove modalità di documentazione visiva delle tradizioni rituali e festive, fondendo la tecnica di documentazione etnografica tradizionale con finalità proprie della video-arte. Quello che vogliamo offrire a Palmi e alle altre città della Rete, in questo momento segnate dalla crisi pandemica, è quindi una via alternativa di percezione della festa che non si è svolta, attraverso delle immagini proposte con uno sguardo estetico, emotivo e, in definitiva, impostato artisticamente in maniera innovativa, per conservare la memoria di un’assenza».
Comunità festive, particolarmente provate dal blocco di cerimoniali che datano secoli di storia e che vedono ora il loro patrimonio culturale “amplificato”, proiettato in dimensioni gigantesche sui palazzi storici, sulle chiese delle feste, nelle piazze vuote dove riecheggia la fonosfera di quei giorni e la musica del compositore e regista Francesco De Melis, da anni impegnato nella ripresa cinematografica di queste celebrazioni. Succederà a Palmi, così come è già successo con le emozionanti immagini proiettate sulla Cattedrale di San Lorenzo a Viterbo, sul Palazzo Municipale a Nola, sulla facciata di Santa Maria di Betlem a Sassari, e con la presentazione di “Lucigrafie: il film dell’assenza” a Gubbio, città coinvolta, sebbene non ancora inserita nel Patrimonio UNESCO, in un percorso che continua ad essere condiviso.
Francesco De Melis, insieme al team ministeriale, e a quello dei progettisti, ingegneri e tecnici della OpenLab Company, approderanno a Palmi già il 18 settembre, per riprendere il suggestivo evento “Solo per Voto”, a cura delle associazioni firmatarie palmesi della candidatura UNESCO (Ass. Mbuttaturi, Sodalizio della Varia, Per Palmi, Comitato Cittadino), del parroco della Concattedrale don Silvio Misiti e del Sodalizio della Madonna della Lettera. Uno spunto per dare concretezza a questo momento di riflessione nel vuoto dell’assenza, in un contesto che continua ad essere difficile e dal futuro incerto, bisognoso di un segno di speranza come questo. A Palmi, le immagini del Trasporto della Varia e delle feste gemelle si irradieranno sulla Piazza Municipio il 19 settembre alle ore 21 e saranno tramesse in streaming (sulla pagina FB Il nostro tempo infinito e sospeso), dato che la loro fruizione verrà limitata e controllata secondo le normative vigenti. Concepito come un grandissimo set, l’evento verrà a sua volta filmato con droni e alte tecnologie: il risultato complessivo confluirà in un’opera cinematografica sulla inusitata esperienza delle feste in absentia, che verrà presentata in seguito alle comunità e divulgata su vasta scala, con l’obiettivo di rappresentare all’UNESCO quella che certamente si può definire una buona pratica di salvaguardia in tempi di crisi, rispettosa della normativa anti Covid. <<Una sfida importante – ha dichiarato Patrizia Nardi promotrice dell’evento – con decine di persone impegnate in tutte le città, amministratori, uffici comunali, comunità, che hanno lavorato insieme a noi per quella che in pieno lockdown sembrava l’impresa impossibile. Abbiamo voluto guardare avanti, consapevoli della delicatezza e della volatilità di un patrimonio culturale immateriale che esiste esclusivamente sulla base della relazione e della vicinanza, anche fisica, tra le persone. In questo complesso viaggio per l’Italia, tra le comunità private delle loro feste, la speciale sinergia creatasi con i rappresentanti del Ministero, il Direttore Leandro Ventura, la responsabile per l’Archivio audiovisivo dell’Istituto Stefania Baldinotti e con il gruppo di lavoro del soggetto tecnico attuatore, la OpenLab Company, ci ha fatto sperimentare un nuovo modo di sentire vicinanza e condivisione, sfociato nella soddisfazione di tutti.
Ho accolto peraltro molto favorevolmente le iniziative delle comunità, la loro esigenza di esprimersi e dare il loro prezioso contributo. A Nola con una mostra diffusa d’arte cartapestaia sui Gigli, a Viterbo con il desiderio di esporre la Macchina di Santa Rosa, a Sassari con presentazioni collaterali di realtà aumentata, a Palmi, infine, con questa bella iniziativa che infonde speranza a tutti. Le Macchine del grande trasporto votivo sono simulacri, che vivono della vita che le comunità sono in grado di infondere, in tempi in cui possono e decidono di farlo. Così come la Convenzione UNESCO ci suggerisce.
Ringrazio ancora veramente tutti, il sindaco Ranuccio, il consigliere delegato Magazzù, i dirigenti, gli artigiani della Varia, la nostra comunità festiva. Tutto il fantastico gruppo che ha lavorato al progetto che a Palmi, fra qualche giorno, chiuderà il suo percorso”.

Regia e musica di Francesco De Melis
Video-mapping OpenLab Company Pagina FB: il nostro tempo infinito e sospeso
Instragram: feste_sospese_lucigrafie

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

*


*Riprova