MONASTERO DELLA VISITAZIONE GRANDE FESTE IN ONORE DEL MITE E DOLCE SAN FRANCESCO DI SALES

Ieri, venerdì 24 gennaio, si è vissuto un meraviglioso momento di grazia e di gioia nel Monastero della Visitazione di Taurianova, nell’ambito dell’Anno Giubilare in corso per il centenario della canonizzazione di Santa Margherita Maria Alacoque e in occasione della festa in onore di San Francesco di Sales, Fondatore insieme con Santa Giovanna Francesca Frémiot de Chantal, dell’Ordine della Visitazione di Santa Maria.
C’è stata una Solenne Concelebrazione Eucaristica, preceduta da una Novena preparatoria, in concomitanza con l’Ottavario di Preghiere per l’Unità dei Cristiani, presieduta dal nostro Vescovo, Mons. Francesco Milito, e con la partecipazione del nuovo cappellano del Monastero, don Alfonso Franco, di altri sacerdoti, diaconi, ministranti e di una folta schiera di fedeli provenienti da tutta la Diocesi, che per l’occasione hanno potuto lucrare l’indulgenza plenaria alle solite condizioni stabilite dalla Chiesa. Il Sacro Rito è stato animato dal Coro “San Filippo Neri” della Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Taurianova.
La presenza delle Suore Visitandine, guidate dalla Superiora Suor Margherita, è una benedizione, un dono e una ricchezza per il nostro territorio. La loro vita di contemplazione, silenzio e ascolto è una chiara testimonianza di un amore grande verso Dio e verso i fratelli. Una vita, la loro, modellata sull’insegnamento e l’esempio di Francesco di Sales, il Santo della mitezza e della dolcezza, esempio di virtù evangeliche, il quale, nonostante i tempi difficili e l’ostilità di molti, soprattutto degli eretici seguaci di Calvino, con il suo ottimismo e con un dialogo fraterno, si adoperò costantemente per portare alla salvezza più anime possibili. Nella sua azione pastorale fu primario l’impegno profuso nello stabilire la concordia e la pace tra confessioni cristiane diverse,
Centrale e profonda è stata l’omelia del Vescovo, che non ha mancato di ricordare la figura di San Francesco di Sales, Vescovo di Ginevra, da lui definito Francesco il dolce e mite, sulla scia degli appellativi di altri grandi Santi, quali San Giovanni Crisostomo (bocca d’oro), San Pietro Crisologo (parola d’oro), San Tommaso D’Aquino (doctor angelicus).
Inoltre il Vescovo ha detto ancora, che San Francesco, che potremmo definire il padre della spiritualità moderna per i suoi scritti, in particolare la Filotea e Teotimo, è stato proclamato Dottore della Chiesa. Citando un passo della Filotea, il Vescovo, ha messo in risalto come il Santo ha insegnato che la devozione non è qualcosa che sostituisce o sovverte la natura umana, né l’impegno lavorativo dell’uomo, ma perfeziona e sublima le caratteristiche e gli impegni della personalità di ciascuno.
Un rilievo particolare è stato dato durante l’omelia del Vescovo alla presenza di alcuni giornalisti e operatori della comunicazione dal momento che San Francesco di Sales è loro Protettore.
Il Cappellano, al termine della Solenne Concelebrazione, anche a nome delle reverende Superiora e Suore, ha ringraziato Sua Eccellenza il nostro venerato Vescovo, i sacerdoti, i diaconi, i ministranti, il coro e quanti hanno collaborato per la preparazione della festa, invitando le Comunità della Diocesi a fare riferimento all’invidiabile Centro di Spiritualità, il Monastero della Visitazione, soprattutto nel corso dell’Anno Giubilare.
Al termine del Sacro Rito, dopo la recita delle preghiere per lucrare l’indulgenza plenaria e il bacio della Reliquia del Santo, i presenti sono stati invitati a vivere un momento di convivialità, nella certezza di aver vissuto un’esperienza eccezionale nella vita dello spirito.
Angela Caccamo