La sicurezza stradale e’ un tema che da sempre e’ stato al centro della nostra azione di comunicazione giornalistica

Il Direttore risponde.
La sicurezza stradale e’ un tema che da sempre e’ stato al centro della nostra azione di comunicazione giornalistica e – in altri ambiti esperenziali- amministrativa. V’e’ da dire che in se ogni strada puo’ divenire luogo di tragedie. Non tanto per le sue caratteristiche intrinseche ma per la sconsideratezza e irresponsabilità di chi le utilizza. Gli utenti della strada alla guida di veicoli a motore sono coloro i quali divengono artefici della vita e della morte,propria e di altri, incolpevoli o colpevoli d’essere trovati nel luogo sbagliato e nel momento sbagliato. Sulla Strada di Grande Comunicazione “Jonio Tirreno”, dalla cui ultima tragedia- credo- abbia tratto spunto l’iniziativa che si svolgerà a Polistena, le tragedie sono state causate da velocità folli come quella della Mini Cooper dell’incidente con 5 morti di qualche anno fa. Il contachilometri era rimasto fermo oltre i 200km/h. In un incidente a Reggio un centauro correva di notte a 180km/h. Sul Viale Ricci di Taurianova altre tragedie legate a sconsidetezza o imponderabilita’ . Prima ancora, sulla Jonio Tirreno, da un altro incidente prese vita una associazione che ha operato per qualche tempo e ora, di tanto in tanto, lancia ancora qualche segnale: piu’ che altro per invocare l’utilizzo massivo di autovelox. Questi strumenti pero’ si rivelano cure palliative: danno vita solo a una sorta di elastico fra auto che frenano di colpo e poi riaccelerano e poi tornano a frenare. Della loro inutilità ne sono prova i ripetuti incidenti che hanno fatto seguito alla loro installazione. Meglio sarebbero stati i tutor . Tre: da Rosarno a Cinquefrondi; da Cinquefrondi alla Galleria Limina e da qui- il terzo- a Gioiosa Jonica. Accanto ai tutor,ove necessario, muretti New Yersey sulle linee di mezzeria di alcuni tratti. Leggo che la strada J.T. non sarebbe idonea a sopportare l’elevato flusso veicolare. Quasi un invito velato a effettuare ampliamenti con investimenti colossali che oggi- realisticamente- non sono pensabili. La migliore alternativa sarebbe investire sulla vecchia statale Cittanova- Zomaro- Locri che per essere messa in efficienza ha bisogno di poche azioni di modifica strutturale e di messa in sicurezza e incentivarne l’utilizzo o decretarne un uso specifico obbligatorio per alcune tipologie di veicoli. In ambito urbano gli autovelox sono spesso solo purtroppo strumenti per dare ossigeno alle asfittiche casse dei comuni impoveriti dal Federalismo Fiscale. In realtà piu che sanzionare l’eccesso dovrebbe operarsi per imporne il rallentamento. Abbiamo studiato – e confidiamo che il Ministero approvi e omologhi- un sistema di rilevazione degli eccessi collegato a sistemi elettronici e una semaforica photored che comunichino l’alta velocita’ a chi viene rilevato giungere a velocità elevate. Nel caso di mancato arresto al rosso farebbero seguito il photored e le conseguenti sanzioni.
A parte questo occorre far capire che l’imponderabile ci circonda e che per guidare bisogna essere sempre lucidi e attenti.Le strade- quali che siano – nascondono insidie. Ogni autista- ripeto: AUTISTA e non pilota deve sapere di essere sempre artefice del proprio destino. E, hainoi- del destino di altri.
Grazie per l’attenzione riconosciuta alla nostra informazione.
Luigi MAMONE
Direttore Responsabile