Il Vicesindaco di Gioia Tauro da piena disponibilità ad utilizzare come sede dello sportello fisico Zes l'Urban center di Gioia Tauro

Il Vicesindaco di Gioia Tauro Valerio Romano, in una nota inviata alle testate giornalistiche scrive:
“Attraverso i giornali abbiamo appreso, che l’assessore regionale
Francesco Russo ha cambiato idea sull’apertura dello sportello fisico
della Zes.
Bene, anzi benissimo. Come amministrazione comunale, già nel mese di
luglio avevamo dato piena disponibilità ad utilizzare come sede dello
sportello fisico Zes l’Urban center di Gioia Tauro, perché siamo sempre più
convinti, che sia la strada giusta.
Siamo disponibili da subito ad affidare gratuitamente i locali, per dare vita allo sportello fisico. Sarà un aiutoconcreto per gli investitori, che saranno indirizzati in tutti quegli
atti burocratici necessari per insediare le nuove attività produttive
nel porto e nel retroporto di Gioia Tauro.
E’ necessario ribadire che la sola misura del credito d’imposta non
basta, c’è la necessità di seguire le naturali vocazioni del
territorio, valorizzando la trasformazione di prodotti agro industriali
di qualità. In questo modo aumenterebbero le esportazioni dei nostri
prodotti in mercati un tempo non raggiungibili”.
Continuando afferma:” Sarebbe auspicabile inoltre, ragionare su una forte sinergia tra le università calabresi ed il porto che dia vita a un polo di studio
logistico e tecnologico dove giovani ricercatori possano innovare tutta
la filiera grazie a nuovi strumenti e grandi idee.
E’ il momento di pensare in grande e di seguire esempi positivi. A
Rotterdam per esempio, lavoro e ricerca si uniscono, rendendo
l’innovazione tecnologica uno strumento utile al rilancio delle
attività portuali ed industriali”.
Infine conclude dicendo: ”Come amministrazione chiediamo con forza il rilancio della portualità attraverso tutti quegli investimenti strutturali necessari a far
decollare il porto e la sua area industriale. E’ ora di mettere a
sistema tutta la logistica delle merci e le vie di trasporto, in
maniera da rendere maggiormente attrattiva l’infrastruttura gioiese.
I segnali positivi, che arrivano dalla proprietà di Mct, dagli
investimenti dell’autorità portuale e dai sacrifici di questi anni dei
lavoratori, devono trovare forte corrispondenza nell’impegno della
politica, che si deve far carico del rilancio della struttura a livello
internazionale.
Il porto è ancora baricentrico nelle rotte internazionali, le nuove
gru fanno ben sperare ma ora serve mantenere gli impegni, iniziando dal
bacino di carenaggio e dal gateway ferroviario, strumenti essenziali
per il rilancio, senza trascurare la nomina di un presidente
dell’autorità portuale calabrese, che conosca il territorio e che
abbia come unico obiettivo lo sviluppo del porto di Gioia Tauro e del
suo retroporto”.
Caterina Sorbara