IL GIORNO DELLA MEMORIA E IL GIORNO DEL RICORDO ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO “SCOPELLITI-GREEN” DI ROSARNO.

La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 Gennaio ,data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz,”Giorno della Memoria”,al fine di ricordare la Shooh e le leggi razziali,la perscecuzione italiana dei cittadini ebrei,gli italiano che hanno subito la deportazione,la prigionia,la morte,nonche’ tutti coloro che si sono opposti al progetto di sterminio”.
L’Iniziativa,patrocinata dall’Anpi di Reggio Calabria,e’ stata organizzata dalla scuola Scoppelliti-Green ,di cui e’ Dirigente Scolastico il Dott. Giuseppe Eburnia ,assieme al corpo docente e che ha coinvolto i ragazzi dell’Istituto,i quali, hanno ascoltato le testimonianze dirette di familiari dei combattenti per la liberta’.
Sono intervenuti:Giuseppe Eburnia,la docente Maria Caterina Scordo,Aldo Polisena autore del libro sul Partigiano “Alioscia”; Giorgio Castella autore del libro “Lotte e liberta’;Carmelo Azzara’ autore del libro “La spiga di grano e il sole”.Ha concluso i lavori il Presidente dell’Associazione nazionale Partigiani Italiani, Sandro Vitale.
“Bisogna ricordare e non dimenticare” con questo motto di Primo Levi il Preside Eburnia,ha eserdito affermando che la scuola ha il dovere di trasmettere la memoria del dramma rappresentato dall’olocausto e della seconda guerra mondiale.
“Io ho avuto uno zio-ha esordito la docente di Storia, Maria Caterina Scordo-che e’ stato partigiano in Liguria e ogni volta che in famiglia raccontavamo la sua storia,quel giorno diventava,per noi, un giorno della memoria”.
Subito dopo Aldo Polisena ha raccontato la storia di suo zio Franco Sergio,di Maropati,il Partigiano “Alioscia”,fucilato dai fascisti il 14 febbraio del 1945 a Serravalle Langhe in Provincia di Cuneo;
Giorgio Castella ha illustrato le storie degli antifascisti di Rosarno e della Piana;Carmelo Azzara’ ha voluto ricordare i suoi zii, Marco Porpiglia e sua mogli Giuseppina Russo,Partigiani in Liguria.
“Dopo un intermezzo musicale, a cura dei ragazzi dell’Istituto e dopo alcune domande rivolte ai relatori da parte degli studenti,e’ intervenuto Sandro Vitale per ricordare sia le vittime dell’Olcausto ma anche quelle delle Foibe Jugoslave.
“Noi non facciamo distinzione-ha sostenuto Vitale-le dittature,il Fascismo e il nazismo hanno generato dei mostri che si sono macchiati di orrendi crimini e delle vergognose Leggi Razziali .Per questo ritengo che e’ ancora attuale il pensiero di Antonio Gramsci,quando scriveva che anche gli “indifferenti” hanno avuto la loro responsabilita’ per non essersi opposti alla violenza.
I Partigiani lo hanno fatto e ci hanno reso la liberta’”.

Rosarno 11 Febbraio 2020 Aldo Polisena

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