EDITORIALE – San Remo 2019

Alla fine e’ stato decretato un vincitore: Mamhoud. Non so chi sia. Non so che sara’. San Remo e’ pieno di meteore che hanno brillato per pochi giorni dopo la fine della kermesse. Da Fanigliulo, ai Jalisse, a Marco Carta. Tanto per dire i primi che vengono in mente. L’ importante e’ che sia finita. L’edizione piu’ brutta della inyera storia di San Remmo. Scadenti i testi. Patetici alcune cariatidi riesumate in nome di un onesto cachet dal compassionevole Baglioni. Testi non brillanti e gag penose cone quella con Baglioni e la Raffaele con le chitarre. Lo stesso Bisio di solito brillante e caustico e’ appardo appanbato. Baglioni ha brillato solo quando ha csntato. Per il resto e’ la naschera a fumetti di quel ragazzo che 40 anni fa faceva sognare la generazione degli adolescenti con ke sue csnzoni. Rinsecchito dal tempo, incanutito e lisciato da un evidente lifting Baglioni e’ stato l’ombra di se stesso. Poveto Baglioni! Povera Rai. Povera Italia. Per fortuna e’ finita.

9 Febbraio 2019 Luigi Mamone

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